Libera circolazione cittadini UE a San Marino: allo studio le "salvaguardie" di altri piccoli stati già membri dell'Unione

9 gen 2019
Libera circolazione cittadini UE a San Marino: allo studio le "salvaguardie" di altri piccoli stati già membri dell'Unione - Il 2019 potrebbe essere l'anno in cui si completa la trattativa con l'Unione Europea per un Accordo...
Il 2019 potrebbe essere l'anno in cui si completa la trattativa con l'Unione Europea per un Accordo di Associazione. Uno dei nodi principali da sciogliere resta il recepimento da parte di San Marino della libertà di circolazione e stabilimento delle persone. Il Segretario di Stato agli Affari Esteri Nicola Renzi, nell'ultima puntata di “Indaco”, ha fatto il punto su questo delicato aspetto.
“La prima possibilità – dichiara il Segretario di Stato agli Affari Esteri Nicola Renzi – può essere quella di puntare su una dichiarazione di principio in cui si dice che quelle leggi (inerenti la libera circolazione, ndr) che si applicano per gli altri paesi membri, per i tre stati 'associandi' non si applicano. Oppure – prosegue Renzi – si può andare a studiare i modelli e le eventuali clausole di salvaguardia che altri paesi membri Ue hanno ottenuto”. Piccoli stati dell'Unione Europea come Malta o Cipro, ma anche gli stati Efta che hanno aderito allo spazio economico europeo recependo le quattro libertà fondamentali UE. Tra questi il Liechtestein dove funzionari sammarinesi stanno incontrando in questi giorni la Direzione Affari Europei del Principato per approfondire le modalità che loro hanno concordato, sul fronte della libera circolazione e il libero stabilimento delle persone e dei lavoratori.
Un confronto analogo è atteso nelle prossime settimane anche con la Norvegia, altro paese Efta membro dello spazio economico europeo.
A fine maggio, intanto, con le elezioni europee ci sarà il rinnovo degli organismi Ue e per fare il punto sullo stato delle trattative con San Marino, Monaco e Andorra prima della scadenza elettorale, il caponegoziatore del Seae Mayr Harting consegnerà un documento alla Commissione mentre l'eurodeputato Lopez Aguilar relazionerà al Parlamento Europeo. Il lavoro fatto finora, dunque, sarà cristallizzato per poi poterlo proseguire con i nuovi organismi europei che usciranno dalle urne.
I negoziati, nel frattempo proseguono, e la prima tornata dell'anno a Bruxelles è prevista dal 21 al 24 gennaio.
La conclusione della trattativa per l'Accordo di Associazione è stata ipotizzata entro la seconda parte del 2019, ma la firma e l'eventuale entrata in vigore saranno successive e potrebbero essere anche subordinate ad un referendum confermativo.

l.s.