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Libera rilancia su diritti civili, sanità e famiglia

Il Direttivo sostiene le istanze sulle coppie omogenitoriali e chiede più investimenti su medicina di base e prevenzione. Bevitori illustra la strategia per aumentare l’autonomia idrica di San Marino già dalla prossima estate.

di Monica Fabbri
17 set 2026

Libera mette in fila le priorità dopo il Direttivo di martedì sera. Si parte dalla legge sulla famiglia appena approvata, che la Segretaria Giulia Muratori rivendica come un risultato importante: sostegni economici, servizi e misure sul tempo dei genitori per aiutare concretamente le famiglie e contrastare il calo demografico. Ma è sulla sanità che il partito indica la rotta: il nuovo ospedale resta un obiettivo, ma non può essere l’unica priorità. Con una popolazione che invecchia, per Libera occorre investire soprattutto su medicina di base, cronicità e prevenzione, riducendo così anche il ricorso all’ospedale.

La proposta è trasformare i Centri Sanitari in vere Case della Salute, dalla prevenzione alla diagnosi e all’assistenza. Fra pochi giorni sarà inaugurato il nuovo Centro di Borgo, mentre è previsto il rifacimento di quello di Murata.

Sul fronte dei diritti civili, il Direttivo dà mandato al gruppo consiliare di sostenere le Istanze d’Arengo sul riconoscimento di entrambi i genitori nelle famiglie omogenitoriali. Per Libera, al centro devono esserci i diritti dei bambini, senza discriminazioni legate al sesso dei genitori. Capitolo acqua. Il Segretario di Stato Alessandro Bevitori ha illustrato al Direttivo la strategia per aumentare l’autonomia idrica di San Marino e ridurre la dipendenza dagli approvvigionamenti esterni. Il piano prevede investimenti e interventi sia in territorio sia lungo il corso del Marecchia, per affrontare alla radice il problema della scarsità della risorsa. L’obiettivo indicato è arrivare già alla prossima estate con una maggiore capacità idrica, così da limitare il rischio di nuove emergenze. Una strategia sulla quale Libera esprime pieno sostegno.





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