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Liberal sammarinesi: una Segreteria bloccata

11 mar 2013
Liberal sammarinesi: una Segreteria bloccata
Liberal sammarinesi: una Segreteria bloccata
Il governo è in difficoltà. A 120 giorni dal suo insediamento, non un provvedimento significativo è stato preso. Sopratutto risulta bloccato il cuore del suo essere ovvero la Segreteria delle Finanze. Questo governo di "Bene Comune" si era caratterizzato in campagna elettorale con un forte stigma economico. Risolveremo i problemi economici del paese in sei mesi, dicevano in campagna elettorale. Ne sono passati più di 4 ma ancora non si è visto nulla.
Quello che sconcerta è la fase di stallo che vive la sua Segreteria più importante: quella alle Finanze. Infatti tale Segreteria ancora, tranne l'ordinaria amministrazione, non ha prodotto risultati di rilievo. La patrimoniale non parte, i tagli alla spesa pubblica non prendono il via, i vertici di Fondazione e Carisp non vedono la luce, la riforma tributaria è ancora in alto mare, tutto risulta bloccato.
Ma per capire quello che sta succedendo al governo bisogna osservare quello che succede nel PSD. Il Partito dei Socialisti e Democratici doveva tenere il suo Congresso questa primavera ma la data ancora non è stata fissata. Perché? Come è noto all'interno del PSD si fronteggiano due correnti: una di ex socialisti con a capo Felici C., Stolfi F., Belluzzi I. e l'altra di ex PCS-PPDS-Democratici con a capo Morganti G. M., Chiaruzzi M. e Riccardi M.
La prima vorrebbe fare il congresso prima possibile, la seconda il più tardi possibile. Per il Segretario alle Finanze Felici è importante chiudere la “pratica” congresso al più presto per dedicarsi a implementare la propria politica economica nel governo e nel paese. A patto però di vincerlo il congresso. Se il Segretario Felici invece dovesse perdere il congresso, allora prevedo o una crisi di governo o le dimissioni del Segretario alle Finanze.
Se al contrario Felici C. & Co dovessero vincere il congresso allora la strada per il governo di "Bene Comune" sarebbe spianata. A quel punto il Segretario Felici, con il partito in mano, farebbe spallucce se la sua politica economica (necessariamente impopolare) vedesse l'altra corrente di partito (di Morganti G. M.) mettersi di traverso. In quel caso però il governo non avrebbe più la maggioranza. In politica i nemici più feroci si hanno all'interno del proprio partito, non fuori, diceva qualcuno.
Ma è a quel punto che il gioco si farebbe più intrigante. Perché in quel momento potrebbe arrivare il soccorso rosso dell'altro partito della sinistra storica: il Partito Socialista. Prefigurando per quest'ultimo un ruolo di stampella esterna del governo come ebbe nella passata legislatura il psd. Anche l'UPR potrebbe essere della partita in funzione di una possibile (e probabile) unificazione con AP.
Insomma i giochi sono molto fluidi e alle prossime elezioni potremmo avere un panorama politico molto diverso da quello attuale. E' probabile che assisteremo a una scomposizione-ricomposizione dell'intera area di sinistra. Potrebbe nascere quel grande Partito Socialista che Augusto Casali non era riuscito a realizzare tre anni fa.
Questi giochi politici che ho appena descritto potrebbero lasciare sconcertato il cittadino comune. Ma la politica è così. E' la politica, bellezza! Quando si parla di politica occorre tenere conto di alcuni fattori imprescindibili quali l'opinione pubblica, il consenso e le "dinamiche politiche" ovvero i giochi all'interno dei partiti e tra partiti. C'è solo da sperare che il paese non ne risenta troppo. Ma una cosa la voglio dire: non va bene una san marino senza pilota nella cabina di comando. Vogliamo un pilota, per questo vi dico: fate presto!


Leonardo Raschi
Liberal Sammarinesi

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