Liberamente S.Marino chiede elezioni prima possibile

Liberamente San Marino chiede le elezioni anticipate e fa appello alle forze di opposizione e alle parti piu' illuminate della maggioranza per mettere la parola fine a questa esperienza di governo. Fissata per il 16 maggio una conferenza programmatica e il 23 aprile a Domagnano serata pubblica sul polo del Lusso.

La prima stoccata in conferenza stampa è di Emanuele Santi il meno noto tra quelli di Liberamente San Marino: “la verifica di Governo si è conclusa – afferma - con il solito compitino scritto bene da chi razzola male”. “Parlano di questione morale e le persone coinvolte sono ancora comodamente sedute sulle loro poltrone”.
Anche Augusto Casali stronca la verifica di governo ritenendo che i problemi che l'hanno originata non siano affatto risolti e intanto i disoccupati aumentano. Definisce il Partito Socialista “lacchè” del Governo e il patto di legislatura, fa notare, “non è col governo ma solo con alcuni partiti di governo”. Per farlo cadere Casali fa appello a tutte le forze di opposizione e anche alle parti piu' illuminate della maggioranza.
Il consigliere Federico Pedini Amati solleva dubbi sulla reale utilità del Polo del Lusso di Rovereta pur riconoscendo che il Gruppo Dea è di tutto rispetto. “Non ci credo che porterà 9-10 milioni di persone” dichiara Pedini Amati che ventila anche ingiustificati vantaggi per i promotori dell'operazione, come l'esenzione totale delle imposte sulle eventuali plusvalenze. Il parlamentare di Liberamente San Marino invita il Governo ad occuparsi, anziché del Polo del Lusso, delle aziende in crisi e fa i nomi di Karnak, Outlet, Erba Vita, Flair. In tutto, secondo Pedini Amati, 250 posti di lavoro a rischio.

L.S.

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