VERTICI DI ROMA

Maggioranza: "Abbiamo recuperato credibilità". Al lavoro per dare concretezza alle intese siglate

A margine Dc, Rete, NpR e DML rassicurano sulla tenuta della maggioranza: "Diversi ma coesi"

La Maggioranza rilancia l'importanza degli incontri al vertice della scorsa settimana a Roma: “Motivo di grande orgoglio per l'accoglienza, la rilevanza dei confronti, il clima di disponibilità riscontrati”. Un punto di partenza per nuove relazioni bilaterali, utili a raggiungere - citando le parole del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella - “soluzioni di reciproca soddisfazione”. “Abbiamo recuperato credibilità”, commenta Manuel Ciavatta (Pdcs). 

“Il coronamento di un lavoro di un anno e mezzo portato avanti, fianco a fianco con il Governo, senza tanti proclami”, fa poi notare Emanuele Santi (Rete), per ricostruire un rapporto che si era “affievolito nel precedente triennio”. Mentre sul piano interno si guarda alle riforme più urgenti da impostare, in parallelo ci sono i tavoli tecnici sui numerosi dossier aperti.
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Soddisfazione doppia per Alessandro Mancini (NpR), perché – spiega – “segna proprio l'avvio di un nuovo modello di relazioni, grazie all'istituzione di tavoli permanenti nei quali affrontare i vari problemi e anticipare le soluzioni”. Non solo targhe e multe: in testa l'accordo di associazione con l'Ue contando sul supporto italiano e le nuove intese in materia di collaborazione finanziaria, “la vera novità del momento, - rimarca – che ci mette al passo con gli standard internazionali, senza perdita di sovranità”.

Mirko Dolcini (DOMANI Motus Liberi) plaude quindi al lavoro di squadra: “Pungolando l'Esecutivo, la Maggioranza – dice – è sempre stata ed è parte attiva di questo percorso storico".

A margine, sulla tenuta della Maggioranza, tutti concordi sulla compattezza, al netto delle “diversità che ci caratterizzano – dicono - ma che rappresentano la nostra forza”. Essere 44 - sostengono - implica anche che non si possa essere d'accordo su tutto. Ma la diversità diventa anche ricchezza".

A precisa domanda sulle fibrillazioni in casa NpR, Alessandro Mancini risponde che: "Noi per la Repubblica è un progetto elettorale - e non un partito - composto da diverse anime, e che si è preso due impegni: con gli elettori e con gli alleati: NpR - assicura - rimarrà fedele ad entrambi i patti". 

Nel video l'intervista a Manuel Ciavatta, Pdcs
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