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Maggioranza a confronto sulle priorità di governo

8 ago 2006
Maggioranza a confronto sulle priorità di governo
Un confronto allargato per fare il punto sulla situazione politica e tracciare il percorso politico verso gli obiettivi prestabiliti, ma anche per rimarcare le priorità. In testa a tutte c’è la riforma della legge elettorale che già a settembre potrebbe arrivare in aula consigliare nella stesura della proposta di iniziativa popolare. Subito dopo il confronto politico, nella maggioranza e con le altre forze, con una precedenza a quelle che nel voto di fiducia hanno scelto l’astensione. Tra le urgenze anche il rapporto con la Repubblica Italiana, da ritrovare e da improntare ad un nuovo metodo. Con Roma ci sono diverse cose da definire, insieme a quell’accordo di cooperazione economica in attesa di firma.
14 i nuovi punti individuati, che si aggiungono a quelli contenuti nel programma di governo e che dovranno trovare soluzione nel corso della legislatura. Tra questi il più urgente è quello che riguarda la previdenza. Per settembre, la maggioranza pensa ad una legge che accolga il quesito referendario sul secondo pilastro e che, di fatto, abroghi la legge quadro in questione. Se ne occuperà un apposito gruppo di lavoro. Sempre in tema sociale, Sinistra Unita manifesta soddisfazione per la volontà, espressa dal Governo, di dimezzare, nell’arco della legislatura, le liste di attesa per l’accesso agli asili nido pubblici, che legge come un segnale di discontinuità. 'Nella prossima legge di bilancio – rileva in una nota - verrà valorizzato l’investimento in servizi sociali, ma il governo si adopererà per dare una risposta prima di questa scadenza'. Da segnalare anche un problema politico per la composizione delle Commissioni Consiliari Permanenti: la coalizione non ha la maggioranza nelle commissioni, ma evidenzia la necessità di governare. Per questo pensa ad una correzione temporanea di questa distorsione e chiede alle altre forse un atto di responsabilità. In attesa di modifiche più ampie anche del regolamento consigliare, saranno proposti correttivi transitori, con l’auspicio che l’opposizione si faccia carico di questo problema.