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"La maggioranza scricchiola" secondo Democrazia in Movimento

22 giu 2018
Conferenza stampa Dim"La maggioranza scricchiola" secondo Democrazia in Movimento
"La maggioranza scricchiola" secondo Democrazia in Movimento - Npl-Carisp: Dim invita la cittadinanza lunedì prossimo per manifestazione di protesta.
Democrazia in Movimento chiama i sammarinesi alla piazza per fermare - quella che definisce - la svendita degli Npl di Cassa di Risparmio in Delta. Indetta per lunedì prossimo una manifestazione di protesta e poi la serata pubblica post-consigliare. Dim invita a venire allo scoperto il dissenso in maggioranza emerso in diverse votazioni.

Per Democrazia In Movimento la maggioranza “scricchiola”. Le crepe sono emerse con l'astensione di un consigliere – presumibilmente di Adesso.sm – sulla patrimoniale e poi nelle votazioni degli ordini del giorno di fine seduta sulla censura a Celli - che ha ottenuto un voto favorevole in più rispetto al numero di consiglieri di minoranza presenti – e contro la “svendita” degli Npl in Delta. Una partita che, nonostante i deliberati del Cda di Cassa di Risparmio, Democrazia in Movimento non ritiene assolutamente chiusa. Per contrastare quell'operazione e per ribadire la sfiducia al Presidente Fabio Zanotti Dim ha indetto una manifestazione, per lunedì prossimo, alle 18, di fronte alla sede Centrale di Cassa di Risparmio. “Bisogna impedire la vendita degli Npl Delta – dichiara Emanuele Santi, di Mdsi – perchè abbiamo visto che ci sono grossissime discrepanze tra la relazione pubblicata da un giornale on line e il prezzo di vendita. C'è una differenza di 180 milioni e recuperarne almeno una parte, se non tutti, condizionerà molto le politiche di questo paese”.
Lunedì, dopo la manifestazione di fronte a Cassa di Risparmio, Democrazia in Movimento incontrerà, in serata, la cittadinanza all'ex tiro a volo di Murata per informarla sui principali fronti aperti a partire dall'influenza dell'Advantage Financial di Confuorti sulle scelte del Governo. Influenza che, secondo Dim, non riguarda solo il passato – la cosiddetta “Vicenda titoli” su cui indaga la magistratura, i decreti sulle banche e la liquidazione Asset – ma anche l'attualità e quindi il bilancio di Carisp chiuso con una forte perdita per poi giustificare la richiesta di sacrifici ai cittadini. Dim attende anche il 30 giugno per il riscatto da Bcsm dei 62 milioni di Fondiss, fermo restando – è stato detto – che quell'operazione non si doveva e non si poteva fare.