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Marino Venturini: ritratto pubblico e privato di "un uomo gentile e generoso”

Durante la festa della Libertà di Libera e Psd, il ricordo di un socialista autentico, onesto, un uomo del popolo, protagonista del libro del Direttore del Centro Studi PSD Francesco Morganti

di Monica Fabbri
28 lug 2025

Ci sono uomini che grazie alle loro qualità umane e ai valori che incarnano, lasciano un segno indelebile. Sono trascorsi sei anni dalla scomparsa di Marino Venturini e chi lo ha conosciuto lo descrive come un uomo onesto, rispettoso, fiero, innamorato del suo paese, che ha servito con passione. Aggettivi che ritroviamo nel libro. “Marino Venturini. Ritratto, un po’ sentimentale, di un uomo gentile e generoso”. Un socialista autentico, perché – come rimarca l'autore e Direttore del Centro Studi PSD Francesco Morganti - il socialismo non s'inventa, “è nel sangue”.

“Ci sono persone – afferma - che attraversano la storia in modo più discreto, in modo più gentile, ma che lasciano un segno nella comunità di appartenenza e quindi abbiamo ritenuto, con la famiglia, col centro studi, con il PSD, con Libera e con gli archivi che abbiamo consultato, di creare un prodotto editoriale in memoria di Marino. Abbiamo voluto lanciarlo in questa data significativa per noi, il 28 luglio, a sei anni dalla sua morte”.

Marino Venturini ha saputo come pochi conquistare il rispetto di tutti, avversari compresi. Fu quattro volte Capitano Reggente e incontrò i grandi della sua epoca: Mitterand, Clinton, Pertini. Ma rimase, sempre, un uomo del popolo. Giuseppe Maria Morganti ne ricorda l'empatia e lo spirito di servizio: “Spesso non servono le parole – dice - bastano gli atteggiamenti per trasmettere valori come solidarietà ed equità”, alla base del rapporto di fiducia “che dovrebbe legare la politica alla gente”.

La nipote di Venturini, la campionessa di bocce Stella Paoletti, ne traccia un ritratto intimo, facendoci conoscere “nonno Marino”, che non tornava mai a casa prima di aver parlato con tutti, nonostante le lamentele della bimba che teneva per mano. “Purtroppo io non l'ho vissuto tanto dal punto di vista politico perché sono nata dopo, ho visto solo la sua ultima fase in politica” – racconta  - “però come nonno ci ha insegnato tantissimi valori su cui tutt'oggi si fonda la nostra vita”.

Il Segretario Generale CSDL Enzo Merlini rammenta due fasi distinte dell'impegno sindacale di Venturini: la militanza prima dell'incompatibilità delle cariche sindacali e politiche, poi l'iscrizione nella Federazione Pensionati, con ruoli negli organismi direttivi. “Il ricordo che ho è luminoso da questo punto di vista perché ricordo benissimo quando lui, nelle riunioni dei Quadri sindacali, puntualmente a coloro che intervenivano, in particolare quelli più giovani, andava a dare la mano per fargli complimenti e per incitarli. Un uomo d'altri tempi”.





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