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Nessuna risposta da parte italiana dopo la conferenza romana

16 giu 2010
San Marino - Nessuna risposta da parte italiana dopo la conferenza romana
San Marino - Nessuna risposta da parte italiana dopo la conferenza romana
Nessuna reazione da parte romana dopo la conferenza stampa del governo sammarinese, sceso nella capitale per esprimere contrarietà proprio per i silenzi del governo italiano. La stampa nazionale ha dato conto della posizione di San Marino, pochi in realtà i giornali che lo hanno fatto, altri sembra lo facciano nei prossimi giorni. Il Titano attende un segnale da via XX Settembre dove l’inquilino del Ministero dell’Economia è impegnato in una discussa manovra finanziaria. Il primo luglio è terribilmente vicino e con lui gli effetti sul sistema economico sammarinese del decreto incentivi. La Democrazia Cristiana plaude all’iniziativa di ieri e ritiene che il Governo debba continuare a mettere in campo ogni azione, politica e diplomatica, per risolvere un contenzioso ingiustificato con lo Stato Italiano. Entro fine giugno poi si adottino provvedimenti efficaci per affrontare l’emergenza economica del Paese. Di segno opposto le reazioni delle opposizioni. Il Partito dei Socialisti e dei Democratici ritiene che l’iniziativa a livello mediatico abbia diminuito la portata dell’azione politica. Per il Segretario, Gerardo Giovagnoli, “il vero problema è che fino a due mesi fa il Governo sosteneva che non saremmo entrati nella black list mentre oggi ci siamo già”. Critica anche Sinistra Unita che definisce sbagliato il momento e poco efficaci gli argomenti usati. Il Capogruppo, Ivan Foschi, solleva un problema di credibilità: “fino ad ora la trasparenza è solo uno slogan. Ci vuole più coraggio per intraprendere quelle riforme che ci vengono chieste”.

Sergio Barducci