Logo San Marino RTV

Nodo tecnico bulgaro, Beccari: "Non ci aspettavamo grandi novità. Confermata l'agenda dei prossimi passaggi"

Ribadito l'appoggio delle Istituzioni europee e di molti Stati membri: "Le condizioni per chiudere l'Accordo ci sono tutte"

di Silvia Pelliccioni
13 mag 2026

Se da una parte la Bulgaria ancora prende tempo in sede Efta, mantenendo la riserva tecnica sull'Accordo di associazione Ue - San Marino legata, come sembra, all'insediamento del nuovo Governo di Sofia, dall'altra non frena il processo verso i passaggi cruciali della prossima settimana, Coreper e Consiglio dei Ministri europei.

"Non ci aspettavamo grandi novità nell'EFTA di ieri - dice il Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari - perché appunto il governo bulgaro si è insediato alla fine della scorsa settimana, quindi era abbastanza improbabile che già fosse pronto a esprimere una posizione. Insomma il dato positivo è che la Presidenza Cipriota ha confermato l'agenda della prossima settimana, quindi ovviamente questo è un elemento positivo e penso che insomma questa questa posizione, questa spiegazione che hanno fornito le autorità bulgare in sede di EFTA di fatto ricalchi quella che è stata la nostra interpretazione insomma che abbiamo dato rispetto alla scorsa settimana e come ho avuto modo di dire insomma ritengo che sia plausibile in questa circostanza anche di cambio di governo che sia difficile, che sia stato difficile probabilmente ottenere un ok dalla Capitale e noi ci auguriamo che la posizione del governo bulgaro, della Bulgaria sull'accordo di associazione venga espressa alla luce di quello che è in coerenza con quella che è sempre stato il sostegno che la Bulgaria ha dato al nostro percorso insieme agli altri paesi europei".

"Nessun paese - aggiunge - di quelli che fino ad oggi hanno anche posto delle riserve, lo hanno mai fatto con l'intento di bloccare questo accordo, hanno sempre espresso quelle che sono posizioni nazionali su temi sensibili, il grande dibattito sulla natura mista o esclusiva oppure ad esempio la necessità di coordinare questo accordo con altre intese che in termini di equilibrio. Quindi credo che insomma se siamo dentro questo perimetro e dentro questa logica ci può stare anche questo momento diciamo di attesa e come ho avuto modo di dire".

"Diversamente una posizione politica contraria al proseguo di questo percorso ahimè sarebbe un qualcosa che si legherebbe evidentemente con le vicende giudiziarie in corso San Marino e sicuramente non sarebbe del tutto incoerente con le finalità di integrazione di San Marino nel mercato europeo perché San Marino non sta facendo questo percorso con l'idea di non affrancarsi dalle regole europee e di avere una sorta di condizione privilegiata rispetto agli stati membri". 

"Stiamo andando verso una direzione di conformità e ovviamente e anche di integrazione nel mercato e quindi insomma diventerebbe assolutamente un controsenso fermare questo percorso. Poi in tutti i paesi ci sono vicende giudiziarie, ci sono controversie, ci sono investimenti che non vanno a buon fine, però un conto sono gli investimenti privati, le iniziative di investimento e ovviamente anche eventuali vicende giudiziarie attorno a questi, un conto è un percorso che fa uno Stato verso una maggiore integrazione europea che insomma credo sia assolutamente legittimo per San Marino, soprattutto insomma ormai dopo tutti i passaggi fatti, i sacrifici fatti, l'investimento che il Paese ha fatto su questo dossier, ma devo dire anche l'investimento che ha fatto l'Europa su questo dossier perché non è che siamo stati da soli al tavolo in questi nove anni e quindi credo che insomma sia il momento di arrivare a una conclusione positiva nell'interesse di tutti".

Vigile attesa, dunque. Ribadito il supporto degli organismi europei di primo piano e il placet di molti Stati membri.

"Noi registriamo continuamente un supporto incrollabile - sottolinea Beccari - da parte, non solo della presidenza di turno, Cipriota, come le altre presidenze prima, di tutta la Commissione. Sono molti i Paesi che sostengono, tutti sostengono, ma anche quelli che si fanno parte attiva nel sostenerci in questo percorso. Il Parlamento europeo si è espresso in maniera molto molto forte, quindi insomma le condizioni per chiudere questo accordo ci sono tutte, speriamo che non ci siano appunto intoppi che, cioè che questi intoppi non si trasformino in qualcos'altro che come già detto insomma aprirebbe a valutazioni completamente diverse e soprattutto credo sarebbe un segnale assolutamente contraddittorio rispetto alle finalità di questa partnership che stiamo costruendo con l'Europa".

Nel video l'intervista al Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari. 





Riproduzione riservata ©