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Noi Sammarinesi: "Attento: tu sai che io so!"

7 apr 2014
Noi Sammarinesi: "Attento: tu sai che io so!"
Noi Sammarinesi: "Attento: tu sai che io so!"
La domanda che si pongono oggi molti cittadini sammarinesi, ma anche molti che ci osservano da fuori, è se avremo veramente la forza, la capacità e soprattutto il coraggio di superare questo momento storico di crisi: crisi economica, ma anche di valori: connubi affari-politica, infiltrazioni di mafia, ndrangheta, e tutto di più.
In una lotta del tutto impari, siamo riusciti, o meglio, pare stiamo riuscendo a lasciarci dietro le spalle quella sorta di buco nero che ci aveva portati ad essere considerati, da paese modello, esempio di libertà e saggezza, a paese di malfattori, a paradiso fiscale, ad esempio di immoralità.
Il vecchio detto “l’occasione fa l’uomo ladro”, si è concretizzato in realtà per molti, troppi concittadini, che di fronte al miraggio del guadagno facile e della potenza economica a qualunque costo, ha calato le braghe senza alcun ritegno e senza pensare alle conseguenze per il proprio paese e i propri concittadini: “cosa mi importa; intanto mi sono messo a posto per me e per almeno altre tre o quattro generazioni”. Voci di corridoio, narrano di nostri uomini politici e concittadini che così hanno giustificato la perdita del valore della moralità e della propria colpevole condotta. Oggi il pericolo più grosso circa la riuscita o meno del nostro sacrificale tentativo di ritornare ad essere l’esempio di paese civile, trasparente e democratico, è rappresentato proprio da alcuni di questi soggetti che non solo negano le proprie responsabilità o quantomeno cercano di dipanare alcune ombre, ma si presentano come coloro che dall’alto della loro competenza, moralità e capacità, pontificano ogni giorno, criticando tutti gli altri, predicando ai cittadini che solo loro, tornando al potere, potrebbero portarci fuori dalle secche. Io credo che il loro pensiero sia solamente quello che tornando al potere, forse potrebbero mascherare meglio il proprio passato, cercare di allontanarsi dalle lunghe mani della giustizia, ed assicurarsi ancora un futuro, grazie al maltolto.
Questa è la ragione per la quale assistiamo sui mezzi di comunicazione sociale ad un nebuloso quanto mafioso scambio di pizzini o messaggi: “attento, tu sai che io so …”. Della serie, siccome da bravi compagni di merende, in tanti ci siamo tutti aiutati nelle nostre manovre speculative, personali o di partito, coperti dalla conoscenza delle manovre degli altri, se debbo subire delle pene, tu o voi verrete con me.
E io dico: magari, accadesse! Ci permetterebbe di fare pulizia sino in fondo; finalmente, i malfattori, legati fra loro dal terrore di essere scoperti e condannati, smetteranno di cercare di apparire come uniche vittime del sistema.
Se potessimo vedere un’alba del genere, sarebbe veramente un grande giorno. E allora, diamo grande fiducia alla Magistratura, perché quanto prima illumini questa scena del crimine e individui i responsabili, colpendoli con le giuste pene.

Comunicato stampa Gabriele Gattei - Noi Sammarinesi