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Collegio Garante: la lettera ai Capitani Reggenti

21 feb 2017
La Statua della Libertà
La Statua della Libertà
Questa la lettera di risposta del presidente Giovanni Guzzetta alla Suprema Magistratura:
"Eccellentissimi Capitani Reggenti,
accuso ricevuta della Loro missiva del 21 febbraio, inviatami nella Loro qualità di "Presidenti del Consiglio Grande e Generale" nella quale sono stato convocato, nella mia qualità di Presidente del Collegio Garante, per sentirmi 'comunicare formalmente 'l'Ordine del giorno' adottato il 20 febbraio dal Consiglio Grande e Generale.
Premetto che l'intero Collegio è già al corrente del menzionato Ordine del giorno, ho ritenuto di convocare in via d'urgenza il Collegio Garante, trattandosi di questione che non riguarda esclusivamente né la mia persona, né il mio ufficio di Presidente del Collegio.
A seguito della discussione, il Collegio unanimemente ritiene che una tale convocazione sia irricevibile . Osta in tal senso la considerazione relativa ai rapporti istituzionali che l'ordinamento costituzionale di San Marino configura relativamente alla posizione del Collegio Garante rispetto al Consiglio Grande e Generale e rispetto ai suoi Presidenti.
E' appena il caso di ricordare che è ben vero che il Consiglio Grande e Generale è l'organo della rappresentanza democratica dei cittadini Sammarinesi ma, con riferimento ai suoi atti, è anche il destinatario del controllo di costituzionalità commesso a questo Collegio Garante dalla Dichiarazione dei Diritti.
Peraltro, nella fattispecie interessata dall'ordine del giorno, è propriamente un atto del Consiglio Grande e Generale a essere sottoposto allo scrutinio di questo Collegio.
Va poi aggiunto che l'atto del quale si vorrebbe dare "comunicazione formale" mediante convocazione del Presidente del Collegio Garante è un ordine del giorno che, ai sensi del combinato disposto degli artt. 37 e 20 del Regolamento del Consiglio Grande e Generale, è "strumento di controllo e di indirizzo politico" e "impegna politicamente il Governo o gli altri organismi eventualmente competenti a porre in atto i provvedimenti approvati con l'ordine del giorno".
E' di tutta evidenza che un simile atto non possa in alcun modo dispiegare i propri effetti nei confronti del supremo organo di garanzia costituzionale nell'esercizio delle sue funzioni, la cui indipendenza costituisce una pietra miliare del sistema costituzionale sammarinese e della tradizione storica del costituzionalismo liberal-democratico.
Nella presente occasione, voglio assicurare le EE.LL, nello spirito di leale collaborazione che comunque si impone nei rapporti tra organi costituzionali, che il Collegio Garante è perfettamente consapevole della delicatezza e dell'importanza del proprio ufficio, cui si è sempre dedicato e continuerà a dedicarsi nell'esclusivo rispetto del principio di legalità e delle norme costituzionali, a presidio dei quali anche la sua assoluta indipendenza è prevista.
Resta fermo che, nei limiti e con le procedure consentiti dalle norme costituzionali, l'organo della rappresentanza politico-democratica ha piena facoltà di modificare l'ordinamento costituzionale di San Marino e, in esso, anche le funzioni, lo statuto e le regole di organizzazione dell'organo di costituzionalità."

con i saluti più deferenti

il Presidente,
Prof. Avv. Giovanni Guzzetta