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Carisp: si insedia il Cda mentre Dim presenta esposto in tribunale

18 apr 2017
Galleria Carisp
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Occhi puntati su Cassa di Risparmio dove è in corso la riunione di insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione. Subito dopo la nomina il Presidente Nicola Romito incontrerà l'azionista di riferimento, ovvero una rappresentanza del Governo, e verosimilmente presenterà le dimissioni. Intanto questa mattina Gloria Arcangeloni e Augusto Gasperoni in rappresentanza di Rete e Movimento Democratico San Marino Insieme si sono presentati questa mattina alla cancelleria penale del Tribunale per depositare un esposto a tutela del patrimonio dello Stato, in particolare dell'Eccellentissima Camera nella vicenda Cassa di Risparmio. Lo hanno fatto poco prima dell'insediamento del Cda segnalando quella che reputano una forzatura del Segretario alle Finanze Celli relativa alla convocazione che, secondo i civici, e' stata fatta "da una persona che non ha i requisiti indicati dal governo". Ovvero, i movimenti si riferiscono alla nomina di Nicola Romito quale presidente del Cda della banca, coinvolto in un procedimento giudiziario in Italia e pertanto, contestano i civici, non corrispondente ai requisiti di onorabilità richiesti. "Riteniamo una forzatura - dice Roberto Ciavatta - l'insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione presieduto da una persona rinviata a giudizio, così come c'è stata una forzatura nominare un Cda senza la presenza di un membro dell'opposizione, così come previsto in tutti i Consigli di amministrazione che vedano l' Eccellentissima Camera rappresentare gli interessi dello Stato". Facendo venire meno il ruolo di controllo da parte delle forze di minoranza. Intanto la Csu prosegue gli incontri avviati per affrontare le prospettive generali del sistema bancario sammarinese, ad iniziare dalle possibilità di recupero degli Npl, domani incontreranno le Associazioni imprenditoriali e in serata, alle 18.30 i partiti di opposizione dopodiché giovedì sarà la volta di Abs insieme a tutte le banche sammarinesi. Ampio spazio, fa sapere la Csu, avranno anche i fondi pensione investiti nelle banche sammarinesi per un totale di 460 milioni di euro, affinchè vengano assicurate le massime certezze per il presente e per il futuro.