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Numerose le priorità della Segreteria di Stato per gli affari interni

24 mag 2007
Valeria Ciavatta
Valeria Ciavatta
Le urgenze per la Segreteria di Stato per gli affari interni sono numerose e molte discendono dalla priorità delle priorità: la riforma della Pubblica Amministrazione. L’intervento è partito, l’approvazione del Consiglio Grande e Generale delle linee guida hanno tracciato il solco nel quale si dovrà calare l’opera di ammodernamento e in questa direzione si sta lavorando.
Sul tavolo ci sono anche le questioni che attengono al nuovo regolamento della Polizia Civile, insieme all’integrazione del personale del corpo, poi la questione legata alla protezione civile, con il servizio antincendio in primo piano. Da definire c’è anche il regolamento della polizia mortuaria. Allo studio c’è poi la questione legata ai compensi, i gettoni di presenza nei vari organismi istituzionali, dunque una revisione delle remunerazioni per i Consiglieri, i membri delle varie commissioni, gli amministratori delle aziende dello stato: “troppe disparità – afferma il Segretario Valeria Ciavatta – urge un intervento di riordino”.
A rivestire il carattere della priorità ci sono poi tutti gli adeguamenti conseguenti l’approvazione della legge elettorale, compresa l’informatizzazione per la rilevazione dei votanti, che cammina di pari passo con la carta d’identità elettronica e tutto il protocollo informativo, che prevede anche la firma elettronica e forme di collegamento adeguate fra l’amministrazione dello Stato e il cittadino. A questo proposito ci sono allo studio anche i passaggi che riguardano l’istituzione di un referendum consultivo e la creazione di uno sportello unico, una sorta di difensore civico, che possa svolgere il compito di raccordo tra le istanze degli utenti e il palazzo, una forma di controllo anche delle scelte compiute dall’esecutivo.