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Nuove tensioni in maggioranza

16 lug 2016
Nuove tensioni in maggioranza
Nuove tensioni in maggioranza - La Banca Centrale torna al centro della scena politica. La Commissione esteri boccia la richiesta di...
La Banca Centrale torna al centro della scena politica. La Commissione esteri boccia la richiesta di residenza per due funzionari, mentre il Segretario agli esteri invita a rispettare gerarchie e funzioni.

“Una riunione di questo tipo non la faccio piu”. Pasquale Valentini risponde così alla domanda se davvero ha lasciato – sbattendo la porta - la riunione del CCR, il Comitato per il Credito e il Risparmio. “Ho fatto subito notare una incongruenza, spiega il Segretario agli esteri. A un incontro indetto come CCR, mi ritrovo tutti i membri di governo – i pochi assenti non erano stati informati – i rappresentanti di tutte le banche e i vertici della Banca Centrale. E' stata una riunione assembleare, in sostanza, che non verrà raccolta da alcun verbale. E non si è assolutamente parlato, puntualizza, della vicenda di Vivoli e dell'azione della magistratura”. In quella occasione è però intervenuto il Presidente della Banca Centrale, che avrebbe fatto valutazioni molto importanti. E nasce da qui, a quanto pare, la scelta di Valentini di abbandonare l'incontro – avevo altri appuntamenti, spiega – e l'invito a rispettare gerarchie e funzioni per valutare i percorsi futuri. “Ci sono, puntualizza il Segretario agli esteri - gradi di responsabilità diversi. Chi mi vuol far passare come uno che critica la Banca Centrale, si dimentica il percorso fatto”. Certo è che l'Istituto di via del Voltone è fondamentale per la credibilità della Repubblica. Per poter dimostrare nei fatti che i riconoscimenti che ci sono stati concessi a livello internazionale poggiano su basi solide, serve una Banca Centrale credibile. Eppure, proprio su di lei, lo scontro politico è sempre stato alto e i toni non sembrano destinati ad abbassarsi. La conferma arriva dalla Commissione esteri che ieri ha bocciato la richiesta di residenza per due dirigenti, assunti di recenti dai nuovi vertici. Le contestazioni sono arrivate proprio sul materiale fornito dalla Banca Centrale: ambiguità nei contratti, omissis sulla parte retributiva degli stipendi. Si poteva sospendere la pratica per chiedere le integrazioni necessarie, come suggerito da Psd e Ap. Gli altri commissari hanno chiesto di votare e le due residenze sono state respinte. E invece stata prorogata la residenza ad Andrea Vivoli fino a quando non sarà concluso il contenzioso sul suo ricorso contro il licenziamento dalla Banca Centrale.

Sonia Tura