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Nuovo ospedale, cantieri e badanti: opposizione all'attacco, il governo risponde

La minoranza critica su opere pubbliche, sanità, sprechi, infrastrutture per ritardi e mancanza di pianificazione; il Governo rivendica un approccio graduale basato sulla definizione dei bisogni e conferma gli interventi in corso

di Monica Fabbri
28 apr 2026

È Matteo Casali di RF a fare la sintesi più impietosa: San Marino spende, ma senza una visione. Il Cinema Turismo? Costi lievitati a 6,8 milioni, destinazione d'uso ancora nebulosa, il Parco della Pasquella tagliato fuori. Il trenino? "Una non-scelta": non è un hub turistico, non è un parcheggio, non è un polo museale. I parcheggi della Baldasserona? "1,8 milioni spesi male". E il nuovo ospedale "è come il mostro di Loch Ness: ogni tanto appare e poi scompare".

Gaetano Troina di DML incalza: vuole una risposta secca sull'ospedale — si costruisce o no? — e nel frattempo fotografa un'istituzione sanitaria con problemi pratici quotidiani: parcheggi insufficienti per i dipendenti, code alla mensa. Torna anche sul problema casa, con prezzi così alti – dice - che persino i dipendenti pubblici sono costretti a cercare alloggi in Italia.

Emanuele Santi di RETE allarga il campo: l'antenna vicino a RTV rischia di mandare in tilt le trasmissioni, il parco fotovoltaico di Brescia è sparito dai radar, e i conti dell'ISS fanno paura — da 80 a 105 milioni di contributo statale, senza miglioramenti visibili.

Il Segretario Matteo Ciacci risponde punto per punto. Sul Cinema Turismo ammette i costi rivisti, ma garantisce la funzione di auditorium. Il Parco della Pasquella sarà restituito ai cittadini entro il 2027. Il trenino? Il 12 giugno si inaugura il prolungamento. L'antenna? "Saremo regolarmente in onda." E sull'ospedale rivendica un cambio di metodo: "È inutile parlare del contenitore se prima non sappiamo cosa deve contenere".

Luca Beccari chiude il cerchio su energia e sanità: il fotovoltaico di Brescia sarà operativo entro fine anno mentre sul carburante si lavora a scorte strategiche: "Dobbiamo immaginare lo scenario peggiore".

Andrea Ugolini del PDCS smonta le critiche sulla mensa ospedaliera — "le procedure sono rigorose" — e respinge l'idea di una maggioranza in affanno sulla sanità: "Riunioni costanti, obiettivi chiari. Nessuno ha la bacchetta magica, ma i passi avanti ci sono."

Guerrino Zanotti di Libera riporta l’attenzione sulla denatalità, sottolineando l’urgenza di finanziare la Commissione speciale per avviare uno studio affidabile sulle cause del calo delle nascite: ha il questionario pronto, mancano solo i fondi per usarlo. "Prima di legiferare – afferma - servono dati seri".

Ma il confronto più acceso arriva sulle Istanze d'Arengo. L'opposizione accusa il governo di considerare "recepite" istanze su cui la legge non è ancora in vigore. Casali parla di istituto "bistrattato", Troina ricorda la regola base: "Un'istanza viene recepita solo quando la legge entra in vigore". Dalla maggioranza, Zanotti difende i tempi, Francesca Civerchia (PDCS) invita a evitare "polemiche sterili". Il Segretario Stefano Canti chiude con pragmatismo: "Se ci sono proposte migliori, sono pronto ad accoglierle". Poi c'è il capitolo badanti, e qui trasversalità e preoccupazione prendono il sopravvento. Come riportato da San Marino Rtv nei giorni scorsi, le famiglie sammarinesi faticano sempre di più a trovare assistenti familiari: il mercato italiano è più attrattivo, i contratti sammarinesi meno competitivi.

Troina fotografa la situazione senza giri di parole: "La domanda supera decisamente la disponibilità". Miriam Farinelli (RF) definisce queste lavoratrici "assolutamente fondamentali e insostituibili". Casali mette in guardia sull'effetto a catena: chi resta chiederà di più, i costi per le famiglie saliranno ancora. Il Segretario Canti ammette la realtà: il sistema italiano garantisce permessi, ferie e tutele che San Marino oggi non offre. Conferma l'esistenza di un tavolo tecnico al lavoro, e collega il tema all'introduzione della figura del caregiver familiare.

Un segnale di consapevolezza, ma la strada è ancora lunga. In chiusura, il governo presenta una bozza di decreto per un fondo dedicato ai costi della maternità a carico delle imprese, finanziato da un incremento contributivo. Obiettivo: una ripartizione più equa degli oneri. Nel pomeriggio, i lavori riprenderanno con la discussione della legge sulla famiglia.





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