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Odg Cis: Opposizione, " Ha vinto il paese. La legislatura è finita"

Adesso.sm: "Versione parziale della verità. La maggioranza non vuole una chiarezza a metà"

di Monica Fabbri
24 mag 2019
la conferenza stampaLe voci dell'opposizione
Le voci dell'opposizione

“E' un ordine del giorno storico”. Così esordisce Roberto Ciavatta, che racconta le emozioni di una nottata che l'opposizione non dimenticherà. La tensione – dice – era altissima. E all'esito del voto, dopo l'incredulità, un lungo applauso liberatorio. Al di là dell'aspetto emotivo, rimane il dato politico. “Sarebbe facile parlare di vittoria dell'opposizione ma ieri – spiega subito l'esponente di Rete – ha vinto il paese”. Quei quattro sì della maggioranza, l'astenuto e persino le quattro assenze fanno pensare alla minoranza “che si possano gettare le basi per rilanciare il paese con persone libere che votano in base alla loro coscienza”. Il Governo - ricordano - aveva indicato di votare contro. “ Adesso.sm non ha più i numeri – rileva Alessandro Cardelli – è stata sancita la fine della legislatura”. Il Consigliere dc, pur non sapendo chi ha votato, plaude agli interventi di Matteo Ciacci e Luca Boschi. “ Non mi sento più solo” – commenta Tony Margiotta del gruppo misto, mentre Alessandro Mancini critica il riferimento del Segretario alle Finanze, “ inesistente e vuoto” e l'odg di maggioranza, “che mette sotto inchiesta – dice – l'intero sistema, a discapito della fiducia”. Sono stati approvati entrambi ma l'uno non esclude l'altro, anche se quello dell'opposizione – precisano - ha una scadenza”. “ L'incantesimo è finito” commenta Il segretario del Psd. “5 consiglieri non sono pochi, e forse ce ne sono degli altri”. “ Con questo voto – dice Gerardo Giovagnoli - si ristabilisce la sensibilità del paese sui temi bancari”. Federico Pedini Amati, dal canto suo, sgombra il campo dai dubbi: “Non è stato un errore. Non è un caso che quattro consiglieri di maggioranza non siano venuti in Consiglio e che cinque abbiano votato per il nostro odg. L'aria sta cambiando. E' segno che la legislatura è finita. Ci aspettiamo una presa d'atto di quanto sta accadendo”.

La risposta di Adesso.sm non si è fatta attendere. “La maggioranza non vuole una chiarezza a metà”. Così la coalizione di Governo che parla di “versione solo parziale della verità”. Oggi – scrive - gridano alla caduta del Governo ma si guardano bene dal dire che la stessa opposizione ha perso un voto nell’approvazione dell’ordine del giorno della maggioranza, due nell’assestamento di bilancio, segno che tra le loro fila c’è qualcuno che fortunatamente vuole fare chiarezza anche su altre vicende. Da qui, il dubbio: “perché la minoranza si vuole concentrare su un solo istituto bancario e non fare chiarezza su tutte le vicende bancarie fallimentari? Se la maggioranza ha ritenuto di votare contro – conclude - è per le tempistiche troppo stringenti, che rischiano di confliggere con le azioni in corso da parte di altri organi dello Stato, in particolare il commissariamento.