Oggi il Senato vota la legge di stabilità. Berlusconi "lancia" Dini, che declina

Oggi il Senato vota la legge di stabilità. Berlusconi "lancia" Dini, che declina.
Domani tocca alla Camera poi, a meno di colpi di scena, Berlusconi presenterà le sue dimissioni al capo dello Stato. Che incaricherà Mario Monti di formare un nuovo governo. Il Pdl spaccato, il Cavaliere orientato verso un appoggio esterno mentre altri premono per proporre un proprio candidato, forse Gianni Letta. Alfano: decideremo sabato. A favore del governo di emergenza nazionale il Pd e il Terzo Polo. Lega annuncia: Se ci sarà un governo Monti passeremo all'opposizione, la strada maestra è il voto. Contrari anche Idv e sinistra estrema, ma la base dei dipietristi contesta la decisione del partito. Di Pietro frena: "Valuteremo i provvedimenti caso per caso". Sel di Vendola orientato a dire sì, ma solo se il governo sarà "a tempo".
Silvio Berlusconi intanto sembra sparigliare le carte sul tavolo delle trattative sul nuovo governo azzerando le certezze sulla nascita-lampo dell'esecutivo Monti e afferma: "Dini? Ne abbiamo parlato". Ma lui replica: "Mi fa molto piacere ma si va verso un governo Monti, poi vedremo la composizione".
Ora si attende la reazione dei mercati: lo spread tra Btp e Bund viaggia a 483 punti. Piazza Affari ha aperto in positivo, poi si conferma in rialzo a fine mattinata.

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