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Opposizioni all'attacco sul Joseph, replicano il Governo e Daniele Billi

23 mag 2007
La conferenza stampa
La conferenza stampa
4 interpellanze tutte sull’attività del Joseph alle quali il governo non ha mai dato risposta, benché siano scaduti i 20 giorni previsti per legge. Iniziano così i rappresentanti di Nuovo partito socialista, Noi sammarinesi, Popolari, Democrazia cristiana e Alleanza nazionale.
Interpellanze presentate a più riprese tra il 10 aprile e il 3 maggio di quest’anno per interrogare il governo sulle attività svolte all’interno del locale, sui controlli fatti, sulle verifiche di coloro che ci lavorano. Soprattutto se al suo interno fossero presenti attività illegali, come induzione alla prostituzione.
“La prima – dicono – è addirittura stata persa nonostante sui giornali qualche giorno dopo sia uscita la replica del proprietario del locale e dei controlli della Gendarmeria”.
Interpellanze scattate da voci nel paese e sulle quali chiedevano spiegazioni: una radiografia della ragione sociale e dell’attività del disco pub di Falciano che non è mai arrivata e per la quale gli esponenti dell’opposizione attaccano il governo.
A supporto delle loro affermazioni mostrano un filmato ai giornalisti presenti. Si tratta di due dvd recapitati in forma anonima nella posta di Marco Arzilli. Mostrano un uomo, lo si intuisce dalla voce, con addosso una telecamera nascosta, aggirarsi nel locale, assistere ad uno spogliarello integrale. È poi a colloquio con una persona del dinner pub. Tra i due sembra esserci una contrattazione per prestazioni sessuali da parte di alcune ragazze, relativo tariffario e sistema di incontro. Immagini che sono state mostrate in anteprima ai giornalisti e che "saranno oggetto – hanno detto i consiglieri Casali, Arzilli, Gatti e Sansovini - di un esposto alla magistratura".
Filmato che solleva negli stessi giornalisti una serie di interrogativi. Perché renderlo pubblico dal momento che è anonimo? Perché non inviarlo prima alla magistratura? A precisa domanda i consiglieri rispondono che intraprenderanno l’azione giudiziaria, ma vogliono che i cittadini siano informati della cosa e delle inadempienze del governo, dal momento che non intendono mostrarlo in pubblico.
Intanto il governo affida la prima replica al Segretario al lavoro Antonello Bacciocchi. “C’è voluto più tempo per le risposte. I ritardi che abbiamo sono dovuti alla scrupolosità con cui sono state fatte le ricerche – spiega Bacciocchi -. Succede sempre che l’esecutivo possa ritardare le risposte alle interpellanze per raccogliere riferimenti più precisi. Stiamo lavorando – conclude – e in settimana risponderemo”.
Il titolare dello show restaurant Daniele Billi ci risponde che si tratta di notizie false: “Non sono mai accadute cose del genere nel mio locale – prosegue – ci limitiamo a fare quanto è previsto dalla licenza. Abbiamo assunto del personale: nomi e cognomi dichiarati”. Sul tipo di licenza risponde che prevede degli eventi e come all’interno ci siano spettacoli organizzati dalle agenzie. Non si sbottona ulteriormente, Billi, per il resto risponderà il suo avvocato.
Lo studio legale Maresi di Rimini che ha già in mano le cause per calunnia avviate a suo tempo dalla società di gestione: la Ritual Pub. Conclude poi con un commento: ”Abbiamo allontanato delle persone interne che volevano gestire l’attività e da allora sono cominciati gli attacchi!”.