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Opposizioni: “Chiederemo comma specifico in Consiglio sulla Commissione d'Inchiesta”

La richiesta domani in Ufficio di Presidenza, per la discussione del Pdl proposto dalle forze di minoranza con procedura d'urgenza

di Silvia Pelliccioni
10 mar 2026

"Chiarezza subito". Le opposizioni, in Ufficio di Presidenza, chiederanno l'inserimento di un comma specifico, nel prossimo Consiglio, per discutere dell'istituzione della Commissione d'Inchiesta sull'affaire bulgaro. Il nostro Pdl – spiegano – punta a far luce sulle dinamiche che hanno portato il gruppo estero a San Marino, sull'iter autorizzativo e il tentato acquisto di Bsm fino ai primi arresti dell'ottobre scorso. Il tutto per rilevare eventuali responsabilità politiche – rimarcano – ma senza intralciare le indagini in corso”. Sullo sfondo, la serata pubblica "Chiarezza ora", di Rete, Repubblica Futura, DOMANI Motus Liberi e Demos, già fissata per lunedì 16 marzo, “per rispondere alle tante domande dei cittadini”.  "Speriamo che anche dalla maggioranza ci sia anche qualcuno che abbia della sensibilità - dichiara Emanuele Santi (Rete) - affinché parta subito a marzo, questa Commissione, perché noi dobbiamo fare assolutamente chiarezza perché le persone che incontriamo tutti i giorni ce lo chiedono. Fare chiarezza subito su questa vicenda, e soprattutto sulle responsabilità politiche, perché quelle giudiziarie le appurerà il Tribunale, noi vogliamo verificare le responsabilità politiche di tutta questa faccenda dai contorni molto inquietanti".

Commissione d'Inchiesta, “tutti la vogliono, nessuno la fa” – obietta anche Nicola Renzi (Rf). “Non dobbiamo individuare i reati, ma capire come sono arrivati, come sono entrati in certi enti, se ci sono politici che hanno portato avanti la transazione. La politica non può continuare a restare muta” - scandisce.

“E ci sono indiscutibilmente responsabilità politiche – ribadisce Gaetano Troina (D-ML), -; in evidenza “la reazione scomposta della maggioranza in Aula, impreparata a reggere il dibattito sul punto e a trovare la quadra sulla questione” – ricorda. C'è poi il tema delle minacce alle istituzioni, “mai approfondito – rilevano –, mai spiegata l'adozione di presidi di sicurezza rafforzati. “Si vuole tenere tutto nella nebbia” - conclude Troina.

Caustico Alessandro Rossi (Demos): “Il 'papocchio' bulgaro – dice –, che ha causato danni al Paese rischiando di minarne la stabilità e il percorso europeo, dimostra come la politica sia scarsamente abile a dipanare situazioni complesse. Vicenda gestita malissimo! Sin dalla “caduta del vincolo del 51%, con modifica di legge, rendendo possibile la cessione della maggioranza di BSM al gruppo bulgaro, “una scelta politica fondamentale – osserva - ma fatta senza trasparenza”.





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