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Opposizioni su Riforma Igr e assestamento di bilancio: "Governo senza visione"

L’appello: “Se non c’è consapevolezza della crisi in atto, non c'è futuro. E allora meglio restituire la parola ai cittadini”

di Maria Letizia Camparsi
7 nov 2025
Nel video l'intervista a Nicola Renzi, capogruppo consiliare Repubblica Futura
Nel video l'intervista a Nicola Renzi, capogruppo consiliare Repubblica Futura

Dopo il compromesso sulla riforma Igr le opposizioni – sedute allo stesso tavolo – criticano le recenti scelte del governo e l'atteggiamento della maggioranza nell'aula consiliare. Nicola Renzi, Rf, biasima quest'ultima per aver definito gli scioperi “una bella manifestazione di democrazia”, ricordando che quelle mobilitazioni hanno avuto un costo per lavoratori e imprese, e che lo stesso risultato si poteva ottenere molto prima. Sostiene inoltre che la riforma sia stata completamente ridimensionata: “In alcune fasce di reddito – sottolinea – l'imposizione è di 4 o 5 volte inferiore rispetto alla proposta iniziale. E' rimasto solo l'aumento dell'1% per le imprese. Senza reali controlli per contrastare evasione ed elusione”.

"Il risultato finale ha limitato i danni - commenta Renzi - questa è la verità. Per il resto il percorso fin dall'inizio è stato una vera e propria sciarada, una cosa tragicomica che ha dimostrato tutta l'incapacità della maggioranza e del governo di mettere insieme una riforma Igr che fosse accettabile. Tutti i lavoratori che hanno aderito allo sciopero si vedranno le relative ritenute in busta paga. Ecco, quello è il costo dell'incapacità del governo e della maggioranza di fare una riforma Igr".

Matteo Zeppa, Rete, attacca direttamente il Segretario Gatti, definendolo “capobastone” di una riforma portata avanti con dati aleatori, provocando due scioperi generali in due settimane, evento inedito. Denuncia poi la mancanza di trasparenza sulla vicenda giudiziaria del pedofilo sammarinese, ribadendo la proposta di una Commissione d'inchiesta.

Fabio Righi, Dml, interviene sull’assestamento di bilancio parlando di un quadro “preoccupante”. Le spese aumentano in modo vertiginoso ma non sono giustificate: non c'è una visione chiara – dice -, nessun piano per investimenti mirati. Cita poi una crescita fuori controllo dei dipendenti pubblici. Ancora, l'assenza di una strategia seria per l'uso delle nuove entrate Igr, al quale si aggiunge la decisione di emettere ulteriore debito pubblico e un metodo che denota uno scollamento forte con le esigenze del Paese. Da qui l’appello: “Se non c’è consapevolezza della crisi in atto, non c'è futuro. E allora meglio restituire la parola ai cittadini”.

"Il governo continua a spendere e spandere - attacca ancora Renzi - come se non ci fosse un limite sostanzialmente e questo non va bene. Io le ho definite delle delibere voluttuarie che praticamente vanno nell'interesse di qualche segretario di Stato per progetti che non si capiscono e che sono delle spese veramente folli".

Nel video l'intervista a Nicola Renzi, capogruppo consiliare Repubblica Futura






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