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PA, Zanotti: “Non è una palla al piede”; Zafferani: “Troppa burocrazia”

Difende la Pubblica Amministrazione il segretario agli Interni Zanotti, nel tracciare il bilancio di tre anni di Governo. Replica il segretario al Lavoro Zafferani: “Serve una PA efficiente per far crescere l'economia”

19 nov 2019

Le ricette del liberismo totale non mi convincono, la PA non è una palla al piede per il Paese”. In difesa della pubblica amministrazione il segretario agli interni Guerrino Zanotti, nel tracciare un bilancio di tre anni al Governo, chiama in causa quanti – il segretario Zafferani in testa - “stiano portando avanti la campagna elettorale – dice - proponendo “mirabolanti soluzioni” ai problemi della PA". Chiarisce la sua visione, “non per fornire una immagine idilliaca del settore pubblico, ma per rendere giustizia dei passi fatti”. In testa pone la digitalizzazione - con l'entrata in funzione della firma digitale e della raccomandata elettronica, con l'assegnazione dell'appalto per la piattaforma digitale per smaterializzare tutta la documentazione. Ancora, per risolvere il precariato e insieme garantire trasparenza, ricorda i 75 bandi per l'assunzione di personale qualificato, pur contando un calo in 3 anni di oltre 4 punti percentuali sulla media dei lavoratori. Puntualizza quel che resta da fare: dalla semplificazione, al rinnovo del contratto e della struttura retributiva dei dipendenti, ma dice – “un tavolo contrattuale non può avere come base di partenza visioni manichee con, da un lato, chi vede il settore pubblico come inefficiente e dall'altro chi afferma che nell'organizzazione della PA tutto sia inamovibile”.

Non tarda la replica del segretario al Lavoro e all'Industria, Andrea Zafferani che torna a suggerire la propria ipotesi di riforma della PA: managerializzazione della dirigenza, che possa essere valutata e “premiata se fa bene o mandata a casa se fa male”valorizzazione dei dipendenti capaci; formazione, in particolare di quanti siano a contatto con il pubblico. Proposte per realizzare le quali – dice – “bisogna sfidare le resistenze, sindacali in primis, non certo assecondarle”. "Abbiamo bisogno di immaginare una PA nuova, non perché questa sia una 'palla al piede', ma perché una PA funzionale è necessaria per la crescita dell'economia”, tornando a denunciare troppa burocrazia e scarsa efficienza.