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Il paradosso della sinistra sammarinese che si divide per unire

20 set 2018
UrneIl paradosso della sinistra sammarinese che si divide per unire
Il paradosso della sinistra sammarinese che si divide per unire - Ssd, al Governo, non registra scossoni. All'opposizione, Psd e Ps perdono pezzi ma tutti vorrebbero...
Anche a San Marino, in politica, la sinistra si è da sempre caratterizzata per le scissioni ma in questa fase la frammentazione rischia di polverizzare l'area riformista d'opposizione che perde i pezzi ma paradossalmente, punterebbe ad unire. E intanto l'elettorato di riferimento è sempre più disorientato.

Dalle elezioni del 2016 la mappa della sinistra sammarinese si è sostanzialmente modificata. Mentre Ssd – Sinistra Socialista Democratica – forte della sua collocazione al Governo, non ha registrato scossoni, la sinistra d'opposizione si è progressivamente frammentata.
Al primo turno il Partito Socialista aveva ottenuto cinque consiglieri e il Partito dei Socialisti e dei Democratici, quattro. Dopo il ballottaggio e la collocazione all'opposizione entrambi, a causa del ricalcolo previsto dalla legge elettorale, sono scesi a tre seggi ciascuno, che da qualche mese sono diventati due con l'uscita di Dalibor Riccardi dal Psd di Giovanna Cecchetti dal Ps. Nel frattempo i due partiti hanno intensificato la collaborazione e il neonato “Mis”” fondato dai socialisti Rossano Fabbri e Stefano Bizzocchi aspira ad aggregare l'area riformista. Dialogo aperto di Psd e Ps anche con Mdsi, Movimento Democratico San Marino Insieme, che tuttavia rimane strutturalmente alleato di Rete. E nella caotica galassia della sinistra da luglio è arrivato anche “ReS”, “Riforme e Sviluppo” a cui ha aderito il consigliere fuoriuscito, non senza polemiche dal Psd, Dalibor Riccardi. Ad ogni modo nelle dichiarazioni d'intenti tutti puntano a unire ma per perseguire questo obiettivo hanno dato vita a scissioni e divisioni che disorientano l'elettorato di riferimento rischiando di polverizzare, progressivamente, l'area socialista, rendendola ininfluente.

l.s.