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Partiti freddi sull'ipotesi di Monti-bis

28 set 2012
Partiti freddi sull'ipotesi di Monti-bis
Partiti freddi sull'ipotesi di Monti-bis
La prospettiva di un possibile “Monti Bis” agita i partiti. Se Confindustria e Marchionne ed i Vescovi italiani vedrebbero di buon occhio l'ipotesi di un nuovo incarico per il Professore nella prossima legislatura, c'è agitazione nella composita maggioranza ABC che sostiene il governo dei tecnici. Mentre Casini sposa senza se e senza ma l'ipotesi di un reincarico a Monti, cui mette a disposizione le proprie liste in vista delle Politiche, il Pd resta diviso. «Il Professore è una risorsa del Paese. Ma se vuole continuare senza maggioranza politica, gli dico che non è possibile», ribadisce Pier Luigi Bersani. E per lo sfidante delle primarie Matteo Renzi un reincarico a Monti sarebbe “un'umiliazione per la politica, perchè il premier lo devono scegliere i cittadini”. Tuttavia, non mancano tra i Democratici quanti vedrebbero di buon occhio una prosecuzione dell'esperienza di Monti, a cui arriva un secco altolà da Nichi Vendola e da Di Pietro, secondo cui il governo tecnico è “responsabile della recessione”. Più sfumata, invece, la posizione del Pdl: forse anche perchè a balenare al professore l'ipotesi di un suo reincarico si dice sia stato proprio Berlusconi. «Monti aspetta sulla riva del fiume», sostiene il capogruppo alla Camera Cicchitto, che sposta il baricentro sulla necessità di rafforzare il Pdl in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: a partire da quello in Sicilia, dove le liste vengono presentate sull'onda delle inchieste sulle spese dei deputati regionali con i fondi dei gruppi parlamentari. La questione morale, che si oltre al Lazio si allarga anche al Consiglio regionale del Piemonte, preoccupa il governo: l'Esecutivo sta lavorando a un provvedimento che tagli drasticamente i costi della politica.

Da Roma Francesco Bongarrà