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Il Partito Socialista chiede risposte urgenti per il settore bancario

4 set 2013
Il Partito Socialista chiede risposte urgenti per il settore bancario.Il Partito Socialista chiede risposte urgenti per il settore bancario
Il Partito Socialista chiede risposte urgenti per il settore bancario - Troppi i segni negativi, scarsa l'incidenza di Banca Centrale, insufficiente il livello di attenzion...
Troppi i segni negativi, scarsa l'incidenza di Banca Centrale, insufficiente il livello di attenzione del Governo. E' un dito puntato quello del Partito Socialista, che si dichiara fortemente preoccupato per l'andamento del settore bancario e finanziario. Il Segretario, Simone Celli, snocciola dati, che definisce inquietanti: una perdita d'esercizio di oltre 200 milioni di euro, crediti dubbi che superano il miliardo, una perdita complessiva di quasi 200 lavoratori. “Paradossalmente – dichiara Celli – Banca Centrale ha invece incrementato i suoi dipendenti, arrivati a quota 95. C'è qualcosa che non torna”. Il Segretario socialista si chiede che fine abbia fatto il memorandum d'intesa con Banca d'Italia. “Quel memorandum – dichiara – è fondamentale per dare operatività al settore bancario e finanziario. Non si può più tergiversare, occorrono risposte concrete e urgenti”. L'attacco del Partito Socialista è rivolto anche al Governo, accusato di aver derubricato le banche dall'agenda politica e di non avere un piano strategico per il settore, proprio nel momento in cui stanno avvenendo movimenti significativi, come accorpamenti, fusioni e addirittura chiusure.
Sulla riforma tributaria i socialisti ribadiscono che il provvedimento non deve essere esclusivo appannaggio della maggioranza. “Contrasteremo con convinzione questa riforma – dichiara il Presidente, Paride Andreoli – convinti sia molto lontana dall'equità”. In programma una serie di incontri pubblici per contestare il ricorso all'inasprimento fiscale senza ricercare soluzioni alternative. Per Augusto Casali si deve riflettere anche sul funzionamento della giustizia. “Nonostante l'arrivo di nuovi giudici – dichiara – le cose in Tribunale non funzionano come avrebbero dovuto e riaffiorano vecchi dualismi che non porteranno vantaggio al Paese”. Infine le forze di Polizia. Casali sostiene che del riordino deliberato dal precedente Governo si sia persa traccia. “Per gli incarichi ai vertici è arrivato il momento – afferma - di cominciare a dare valore alle professionalità sammarinesi che esistono e vanno valorizzate”.
[Nel servizio l'intervista a Simone Celli, Segretario Partito Socialista]