Pdcs: dibattito politico su “Promettere solo ciò che si può realizzare”. Dall’UPR la richiesta di lavorare insieme

19 ago 2012
Pdcs: dibattito politico su “Promettere solo ciò che si può realizzare”. Dall’UPR la richiesta di lavorare insieme - “Basta promesse, così di moda in periodo elettorale, da sostituire con la progettualità”. Lo chiede...
“Basta promesse, così di moda in periodo elettorale, da sostituire con la progettualità”. Lo chiede il movimento giovanile del PDCS nelle parole di Fabio Righi ad aprire l’ultima serata di dibattito. Giovani, che alla politica tornano a chiedere concretezza e di aiutare chi ha talento a farsi avanti. “Dire la verità per poi essere giudicati sulle capacità realizzative – questo il fare politica per il segretario agli interni Valeria Ciavatta, che ricorda i risultati della legislatura, “ ottenuti con trasparenza e correttezza”. Per una nuova politica e un nuovo modello che garantisca il sistema sociale si pone il segretario PSD Gerardo Giovagnoli, tracciando gli obiettivi - quadratura del bilancio e sviluppo, lotta agli sprechi nella PA - e fornendo l’identikit dei candidati PSD alle prossime elezioni: “un mix di esperienza e di novità”. E’ Giovanni Lonfernini dell’Unione per la Repubblica a chiedere nuovamente alla coalizione (quasi tutte le forze presenti) di “lavorare insieme, maggioranza e opposizione, sui contenuti condivisi”, auspicando così che la prossima legislatura sia “costituente” o “si sarà persa l’ennesima occasione”. “Fare le cose insieme – anche per Nadia Ottaviani di Arengo e Libertà – in una situazione da affrontare con coraggio e onestà, certezza delle regole e risposte rapide riducendo i costi e, insieme, riattivando l’economia. Sugli obiettivi anche il segretario al territorio, Giancarlo Venturini, che vede nel nuovo piano regolatore uno dei temi stringenti, insieme a infrastrutture, commercio e turismo da riqualificare”. Contro la frammentazione: “10 partiti, 4 movimenti e 3 sindacati sono troppi per il nostro Paese”, dice il segretario Cdls, Marco Tura che chiede responsabilità alla politica, ma anche alle forze sociali, gli ordini professionali, gli stessi cittadini. Contro la frammentazione anche il Capogruppo PDCS, Luigi Mazza che risponde ai giovani dicendo che un politico capace è quello che valorizza i percorsi e crea opportunità. Indica le scelte future - razionalizzare la spesa, ma senza licenziare – e a chi vincerà le elezioni suggerisce il metodo di lavoro “responsabile e aperto al confronto”.

Annamaria Sirotti