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Pdcs: IGR, accordo Ue e scuola all'esame del Consiglio Centrale

Osservate speciali anche le prossime elezioni delle Giunte di castello

di Silvia Pelliccioni
23 ott 2025

Al segretario politico Gian Carlo Venturini il compito di delineare in apertura lo stato dell'arte sui principali dossier del momento. Si parte dalla riforma IGR con il punto sui passaggi e le interlocuzioni dell'ultimo periodo sia in Commissione Finanze, sia negli incontri collaterali con le parti. La ratio dell'intervento, spiegata al Consiglio Centrale dal Segretario di Stato Marco Gatti, con il confronto che dal politico è ora virato sul piano tecnico. La necessità di aumentare il gettito come punto fermo, ma con la volontà esplicitata di trovare la sintesi mediante una proposta finale che incontri le varie sensibilità. Lo scoglio frontalieri legato alla loro esclusione dal bonus di protezione del reddito, resta il più difficile da superare. Ma “l'obiettivo – si è detto – è di trovare la quadra su una uniformità di trattamento tra lavoratori residenti e non, cercando al contempo di incentivare i consumi in territorio”.

Focus del Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari, quindi, sull'Accordo di Associazione con l'Unione europea, la cui firma – indicata anche dal Commissario Ue, Šefčovič – è prevista entro la fine dell’anno, mentre l’entrata in vigore e l’applicazione provvisoria nella primavera prossima. Dopodiché il tema scuola è stato relazionato dal Segretario di Stato all'Istruzione Teodoro Lonfernini.

Osservate speciali, infine, le prossime elezioni delle Giunte di Castello, fissate per il 23 novembre: l'accento sulla disaffezione crescente della cittadinanza verso le amministrazioni locali, marcata dalla presenza di liste uniche in sette Castelli su nove. Sullo sfondo lo spettro del mancato raggiungimento del quorum.





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