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PDCS: valorizzare le convergenze

25 ott 2003
PDCS: valorizzare le convergenze
La DC conferma le convergenze registrate negli incontri con le forze politiche. 'Per la prima volta – dichiara – sono state accantonate formule e altri criteri per concentrarsi sulle cose da fare, indicando nel dettaglio non solo le cose da fare ma anche i percorsi attraverso i quali poterle realizzare'. E gli obiettivi sono ormai noti: riforma delle Istituzioni, aggiornamento della legge elettorale, revisione del sistema pensionistico, piano di risanamento e politiche di sviluppo.
'Si è rivelato vincente – afferma il Presidente, Cesare Gasperoni – il metodo indicato dall’ultimo Consiglio Centrale Democristiano, che ha manifestato la necessità di allargare la maggioranza attuale, partendo da un progetto sul quale ricercare ampie condivisioni'. E così è stato, al punto che nel prossimo Consiglio Grande e Generale verrà presentato un ordine del giorno sul quale si verificheranno le confluenze. In pratica dalle firme sotto il documento che sarà sottoposto al voto dell’aula parlamentare, si capirà con chiarezza quali forze politiche andranno a formare la nuova maggioranza. Sui tempi la DC non nasconde il suo ottimismo. L’auspicio è che già nella sessione consiliare di novembre, quando dovrà essere presentata la nuova finanziaria, entro il giorno 20, si possa già essere costituito un nuovo esecutivo. 'Il Governo ha attuato un politica di rigore – spiega Claudio Podeschi – e portato avanti un’azione importante, ma questa maggioranza non è più in grado di garantire quella coesione necessaria per impostare politiche di ampio respiro'. Di qui la necessità di procedere ad un allargamento, aperto alle forze responsabili che condividano gli obiettivi indicati e il percorso che si intende adottare. 'Quello della prossima settimana – dichiara Podeschi – sarà un Consiglio di svolta. Siamo fiduciosi – aggiunge – che il clima sarà costruttivo e non conflittuale. In una situazione politica come quella attuale – conclude – sarebbe impensabile alimentare lo scontro, chi urla di aprire una crisi politica al buio dimostra di essere solo un irresponsabile'. 'Non intendiamo sottostare al ricatto delle elezioni anticipate – gli fa eco Pasquale Valentini- perché riteniamo siano necessarie schiarite fondamentali per il paese. Le elezioni – aggiunge – sono un passaggio importante, ma prima devono assolutamente essere garantiti alcuni passaggi'.