"Si lavori con chiarezza e trasparenza, proteggendo il percorso di associazione con l’Unione Europea da interferenze, opacità e strumentalizzazioni". È un monito quello che arriva dalla Direzione del PSD, che è tornata a riunirsi nei giorni scorsi per analizzare la situazione politica e istituzionale del Paese, alla luce degli ultimi sviluppi legati alle iniziative dell’autorità giudiziaria e delle tensioni che stanno coinvolgendo il sistema pubblico e finanziario sammarinese.
La Direzione esprime “preoccupazione e amarezza” per il quadro emerso nelle ultime settimane, sottolineando come il partito avesse già richiamato in passato la necessità di affrontare con cautela decisioni capaci di incidere sugli equilibri complessivi del Paese. Secondo il PSD, le vicende attuali mostrano ancora una volta fragilità strutturali che non possono essere considerate episodi isolati.
Il partito torna poi a puntare l'attenzione sulla necessità di attrarre capitali e operazioni capaci di generare sviluppo, ma avverte che ciò può avvenire solo se il Paese si presenta con regole chiare, istituzioni credibili e un sistema stabile. "In assenza di queste condizioni, gli investitori più solidi tendono ad allontanarsi, lasciando spazio a tensioni e possibili strumentalizzazioni". Secondo il PSD, San Marino non dispone ancora di strumenti adeguati per intercettare in anticipo i rischi sistemici e valutare correttamente scenari complessi. La Direzione evidenzia inoltre l’assenza di una sede istituzionale protetta dove autorità diverse possano confrontarsi e scambiarsi informazioni in modo sicuro, elemento particolarmente critico per un micro-Stato in cui ogni crisi può trasformarsi rapidamente in un problema reputazionale.
La Direzione ha ribadito infine il "pieno sostegno al Tribunale di San Marino" richiamando tutte le forze politiche al rispetto dell’autonomia istituzionale. In una fase delicata, si legge, è fondamentale garantire alle istituzioni la serenità necessaria per svolgere il proprio lavoro nel rispetto della legalità.
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