Le forze di opposizione non ci stanno: la commissione consiliare d'inchiesta sul cosiddetto “piano parallelo” va fatta subito, per le minoranze. Appello lanciato durante una serata pubblica a Murata. “Chiarezza ora”, il titolo dell'evento durante il quale è stata ripercorsa l'intera vicenda, dalla mancata cessione di Banca di San Marino all'investitore bulgaro fino ai più recenti sviluppi.
"Non abbiamo capito - afferma Nicola Renzi di Rf - quando, per la maggioranza, bisogna farla questa commissione d'inchiesta. Abbiamo delle grosse perplessità. Chiarezza va fatta e subito. Nel nostro progetto di legge viene, invece, stabilito che ci sarà una prima fase - legata alla compravendita - e la seconda fase sul cosiddetto 'piano parallelo'".
"Dal nostro punto di vista - aggiunge Fabio Righi di Domani Motus Liberi - emerge una responsabilità politica, di chi ha in qualche modo gestito l'intera operazione. Questo nulla ha a che fare con la materia giudiziaria che attiene ad un altro potere dello Stato. Questo elemento va portato al centro del dibattito politico, perché ne risente, a livello di reputazione, l'intero Stato".
Da Alessandro Rossi di Demos critiche all'abrogazione, tramite un emendamento alla legge 30/2025, della norma sulle fondazioni bancarie che ha aperto, di fatto, alla possibilità di vendere la maggioranza di Banca di San Marino. Per Rossi andava, invece, fatta una discussione parlamentare e una legge ad hoc.
Intervenuta, dal pubblico, anche l'avvocata Francesca Bacciocchi, con riflessioni sullo stato di diritto a San Marino e sulle modalità di amministrazione della giustizia. Bacciocchi era tra i protagonisti della nota conferenza stampa di Bruxelles lo scorso febbraio, insieme all'esperto di piccoli Stati Gérard Vespierre, anch'esso in platea a Murata.
"I tentativi di procrastinare l'istituzione e l'avvio dei lavori di una commissione d'inchiesta parlamentare da parte della maggioranza - dice Giovanni Zonzini di Rete - costituiscono dei goffi tentativi di rimandare il più tardi possibile l'accertamento di responsabilità politiche che, sin da ora, si preannunciano e si manifestano come schiaccianti, in capo alla maggioranza e in particolare ad alcuni settori della maggioranza".
Nel servizio le interviste a Nicola Renzi (Repubblica Futura), Fabio Righi (Domani Motus Liberi) e Giovanni Zonzini (Rete)