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Piano di Stabilità, Celli: "Risposta concreta per assicurare solidità al sistema e al quadro generale della finanza pubblica"

28 mar 2018
Simone CelliPiano di Stabilità, Celli: "Risposta concreta per assicurare solidità al sistema
Piano di Stabilità, Celli: "Risposta concreta per assicurare solidità al sistema - 24 pagine per una proposta di base sulle linee di indirizzo da cui far ripartire l'economia. Sentiam...
Occhi puntati sul Piano di Stabilità Nazionale: 24 pagine per una proposta di base che partendo dalla crisi del 2008, ripercorre le criticità dell'ultimo un decennio, fino ad arrivare alle linee di indirizzo da cui far ripartire l'economia. Interventi di carattere strutturale volti a garantire – nelle intenzioni del Governo – l'equilibrio dei conti pubblici nel lungo periodo ed una sostenibilità massima in caso di ricorso a qualsiasi forma di finanziamento estero.
Ed è proprio il reperimento di risorse anche attraverso l'indebitamento diversificato, come suggerito dall'FMI, una delle principali direttrici contenute nel piano di stabilità nazionale ipotizzato dalle Finanze, centro focale della relazione presentata dal Segretario Celli insieme al rilancio del comparto bancario e finanziario. Gli istituti di credito sammarinesi, si legge, stanno manifestando diverse sofferenze, legate alla diminuzione del valore degli immobili presenti nei loro bilanci, ad una costante diminuzione dei depositi e ad una svalutazione dei portafogli.
Netta la distinzione fatta tra la situazione di Cassa di Risparmio, che da sola costituisce il 30% dell'intero comparto e sulla quale pesa la prevalenza della crisi del sistema, e gli altri 4 istituti del Titano. Se per questi ultimi la condizione di debolezza può essere affrontata con gli strumenti tradizionali di gestione delle crisi bancarie, per Cassa si renderanno necessarie forme di indebitamento pubblico. Per il rilancio dei servizi bancari, finanziari e assicurativi si pensa alla creazione di una società di gestione dei crediti non performanti, una maggiore coerenza con le regole di trasparenza e di vigilanza internazionali oltre che ad una serie di vantaggi fiscali e commerciali. In questo contesto si inquadra l'importanza della firma del memorandum di intesa con Banca d'Italia e l'accordo di associazione con l'Unione Europea.
La relazione guarda poi a tutti i settori che andranno riorganizzati per consolidare e rendere duraturo lo sviluppo: dalla riforma previdenziale alla revisione della spesa pubblica (che dovrà essere ridotta del 10% nei prossimi 3 anni); dall'introduzione dell'IVA alla riforma della PA. Sottolineata in più passaggi anche la necessità di attrarre investitori: da qui la volontà di snellire la burocrazia, integrare la competitività del sistema sui mercati internazionali, rendere più semplice l'acquisizione della residenza e puntare sull'innovazione tecnologica. Scelte su cui il Paese invoca il massimo coinvolgimento. Per Celli una richiesta condivisibile.
Nel video l'intervista a Simone Celli, Segretario di Stato Finanze e Bilancio.

sp/ag

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