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La piazza e il Consiglio: un binomio che sta diventando consueto

27 mag 2010
San Marino - La piazza e il Consiglio: un binomio che sta diventando consueto
San Marino - La piazza e il Consiglio: un binomio che sta diventando consueto
Questa volta in piazza è scesa la CSU con l’appoggio di Assoindustria. Una novità assoluta che la dice lunga sulla crisi che ha investito le imprese e i lavoratori. Insieme, gli avversari di sempre, chiedono al Consiglio di indicare nella trasparenza e nella legalità il futuro del Paese. I partiti leggono con lenti diverse la situazione, soprattutto quando analizzano le responsabilità del passato. Ma tutti i gruppi ripetono che spetta alla politica dare le risposte che il Paese attende. E così la politica cerca di concludere il dibattito con un documento condiviso da tutti, che sarà inviato dall’Italia. Maggioranza e opposizione lanciano appelli alla responsabilità. Pier Marino Menicucci degli EpS invita a percorrere la strada del dialogo che "è diversa - dice - dalle ammucchiate e dalle grandi coalizioni. E’ la strada della responsabilità. Bisogna puntare alla sopravvivenza del Paese dando al Governo il massimo della fiducia e guardando al futuro. La politica deve dare una risposta a questo Paese e deve darla rispettandolo", dice l’opposizione. Condividere oggi una linea da tenere nel negoziato, sottolinea la minoranza, significa prendersi la responsabilità correndo il rischio di non farcela. Ma spetta alla politica ridare al Paese l’immagine e la credibilità che l’Italia oggi non ci riconosce. L’opposizione contesta l’insufficienza di informazioni da parte del Governo, la mancata consegna del testo degli accordi parafati con l’Italia anche se con sfumature diverse. Paride Andreoli, del Psrs, ha detto di comprendere i timori del Segretario agli Esteri nel leggere in Aula il documento dal momento che l’accordo non è stato ancora firmato, mentre i Ddc sono tornati a chiedere di poter vedere tutte le carte se si chiede il sostegno di tutti. Di tutt’altro tono l’intervento di Mauro Chiaruzzi del Psd: "Noi - ha detto - prendiamo le distanze e chiediamo che l’Esecutivo se ne vada a casa".

Sonia Tura