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Politica e inchieste, C10: "Compito della buona politica è tracciare un solco profondo"

19 giu 2014
Politica e inchieste, C10: "Compito della buona politica è tracciare un solco profondo"
Politica e inchieste, C10: "Compito della buona politica è tracciare un solco profondo"
Dopo gli ultimi scambi a mezzo stampa fra il “Richelieu” di turno, Giuseppe Roberti e il Segretario alle Finanze Claudio Felici in merito all’ipotetico coinvolgimento di quest’ultimo nella vicenda Conto Mazzini, di certo non c’è ancora nulla se non che qualcosa di molto sporco è avvenuto negli anni del “Governo straordinario” e al termine di almeno un ventennio di gestione del Paese caratterizzata da speculazione edilizia, finanza allegra, clientelismo, tangenti e compravendita di voti.
Le notizie di reato che leggiamo sulla stampa, su cui la magistratura avrebbe già avviato fascicoli con l’ipotesi di associazione a delinquere ed effettuato accertamenti bancari, ci presentano un panorama estremamente trasversale di corruzione fra i due partiti storici che hanno gestito a braccetto il Governo del Paese per decenni.
Il panorama politico descritto dai vari conti Arrivederci, Topolino, Mazzini, è effettivamente desolante. Anche per questo i documenti che personaggi già indagati dicono di possedere che coinvolgerebbero politici tutt’ora al Governo, devono finire in ogni modo in mano alla magistratura che oggi, grazie anche alla recente adozione di provvedimenti richiesti da tempo (come la possibilità di effettuare indagini in pool fra più magistrati), pare stia lavorando con efficienza.
Da parte nostra crediamo necessaria la massima chiarezza e ci rendiamo assolutamente disponibili a incontrare chiunque abbia della documentazione da fornire, impegnandoci a consegnarla successivamente a chi si sta occupando delle indagini.
Se i cittadini, nelle piazze, ormai faticano comprensibilmente a distinguere il buono dal cattivo e tendono a fare di tutta l’erba un fascio fra chi siede sugli “scranni”, compito della buona politica è oggi quello di tracciare un solco profondo al di là del quale rifondare non un nuovo, ma l’originario modo di fare politica, quello cioè di ricercare l’interesse della collettività, emarginando chi invece ha fatto del proprio interesse personale obiettivo primario e mettendosi a disposizione per un'alternativa credibile.
Questo è un appello fortissimo che Civico10 lancia soprattutto a chi, dentro i partiti tradizionali, ancora è costretto a subire la prepotenza e l’influenza dei personaggi legati a vicende che termineranno a breve il proprio percorso giudiziario, ma che sono di dominio pubblico nel Paese già da molto tempo.
San Marino deve girare pagina, ma per farlo servono due cose. Alla prima ci deve pensare la magistratura, costruendo un quadro chiaro e ben definito delle responsabilità penali di esponenti politici e imprenditori coinvolti nel sistema che ha distrutto socialmente il nostro Paese. Alla seconda deve invece pensare chi si è preso la responsabilità di rappresentare i cittadini nella massima istituzione sammarinese, isolando politicamente i personaggi coinvolti e chiedendo un passo indietro a coloro che sono stati chiamati in causa nella vicenda, in particolare se con ruoli di Governo, al fine di salvaguardare le istituzioni e la credibilità delle stesse scelte politiche.
Completando quindi quell’opera di pulizia interna ai partiti che la Commissione d’Inchiesta sul caso Fincapital aveva forse avviato, ma che non è mai arrivata veramente a compimento.

Comunicato stampa C10