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Politica italiana. Pd soddisfatto del confronto tv

13 nov 2012
Politica italiana. Pd soddisfatto del confronto tv
Mentre il governo si accinge a blindare alla Camera con tre fiducie la legge di Stabilità che scioglie anche il nodo degli esodati, il Partito democratico è soddisfatto del confronto televisivo tra i cinque candidati premier del centrosinistra. Un confronto in cui Berlusconi avrebbe particolarmente apprezzato la performance di Matteo Renzi. E' vero, tra i concorrenti alla premiership le differenze restano e davanti alle telecamere sono emerse tutte, e Vendola si dice insoddisfatto dalla "formula quiz". Ma Bersani, che dice no all’election day, ora invita ad andare in piazza a presentare le candidature. E lancia un guanto di sfida nel fare altrettanto al Pdl, dove Alfano, criticato per la sua chiusura a Fli da Fini che ora punta alla lista per l'Italia, continua a confrontarsi sulle regole per primarie del centrodestra che non entusiasmano Berlusconi. Nel giorno in cui Monti non nasconde le divergenze con Cameron sul bilancio dell’Unione europea, il partito del Cavaliere guarda con scetticismo al centrosinistra, e con Matteoli continua a credere nella vittoria alle Politiche, confortato dallo stato confusionale in ci versa l'Italia dei Valori, dove continuano gli abbandoni anche dopo l'arresto di un consigliere regionale, e del Movimento Cinque Stelle, dato in calo nei sondaggi con la leadership di Grillo sempre più contestata dalla base. E se per domani si annunciano cortei della Cgil contro i tagli del governo, il confronto sulla legge elettorale arranca. Distanze restano sulla soglia di sbarramento e sul premio di maggioranza, anche se il Pdl apre ad un lodo proposto dal leghista Calderoli che non esalta il Pd. Sullo sfondo, le alleanze: i democratici invitano l'Udc a andare con il Pdl. Ma Casini tiene: noi mai con Vendola.

Da Roma Francesco Bongarrà