Preparazione e contatto con la gente, Venturini (Pdcs): "La politica non s'improvvisa"

Lunedì sera alle 21 appuntamento con Pier Ferdinando Casini in occasione della presentazione di “C’era una volta la politica. Parla l’ultimo democristiano”. Quarant'anni di storia che hanno toccato da vicino anche San Marino

Un titolo provocatorio che fa riflettere su come sia cambiato negli ultimi 40 anni il modo di fare politica, il suo linguaggio, il rapporto con avversari ed elettori. Soprattutto un invito a tornare alla politica con la P maiuscola, quella che non s'improvvisa ma che esige studio, preparazione, competenze. Non è un caso che il Pdcs, nell'ambito delle celebrazioni per i suoi 75 anni, abbia deciso di dedicare una serata alla presentazione del libro di Pier Ferdinando Casini C'era una volta la politica”, storie ed aneddoti raccontati da “l'ultimo democristiano”. Per non perdere di vista il senso profondo di un impegno che nasce come servizio e responsabilità.

Ed è proprio dalle riflessioni di Casini che prende spunto il Segretario del Pdcs: “La politica non si può improvvisare – dice Gian Carlo Venturini – bisogna fare esperienza, formazione, prepararsi. Come quando si va a scuola”. L'era dei social ha rivoluzionato tutto. Certo, non si parla più in politichese, il linguaggio è diretto e chiaro, ma qualcosa si è perso. “I social hanno sì dato la possibilità di avere una maggior diffusione della notizia ma anche di bruciarla in poco tempo", commenta Venturini. "Penso che con i social si sia perso soprattutto il contatto con i propri elettori e le proprie radici. E' quindi importante un ritorno al contatto diretto e quotidiano con la gente, perché è quello che ti consente di fare il salto di qualità”. L'attenzione del Segretario va poi a chi si sta affacciando alla politica: "Noi come partito abbiamo scommesso molto sui giovani e sulla loro formazione. Dall'inizio del mio mandato nel 2017 ho cercato di aiutarli nel nostro partito e grazie al lavoro fatto da Lorenzo Bugli - che è stato Presidente del movimento giovanile fino a marzo scorso e adesso anche con il nuovo direttivo - stanno portando avanti questa azione importante di formazione politica. Chi fa politica ha un suo ciclo, finito quel ciclo serve un ricambio. I giovani sono il nostro futuro, il nostro ricambio, quindi dobbiamo prepararli per svolgere al meglio quella funzione".

[Banner_Google_ADS]

I più letti della settimana:

Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella privacy e cookie policy.
Per maggiori dettagli o negare il consenso a tutti o alcuni cookie consulta la nostra privacy & cookie policy