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Presentate alla Reggenza 33 Istanze d'Arengo

8 ott 2006
Palazzo Pubblico
Palazzo Pubblico
Autentico strumento di democrazia diretta: l’istanza d’Arengo. Un istituto che permette al cittadino di rapportarsi con le istituzioni, di portare al centro del dibattito politico problemi di vita quotidiana spesso trascurati. Questa volta ne sono state presentate ben 33 – di istanze - alla Reggenza. Numerose quelle che chiedono di mettere mano alle regole interne della Cosa Pubblica. Così l’esponente DC, Claudio Podeschi, torna su un tema che aveva scatenato un forte dibattito, proponendo l’introduzione di norme che vietino l’assunzione – in qualità di segretario particolare, addetto di segreteria o coordinatore di dipartimento – di persone con legami di parentela o convivenza con il segretario di Stato interessato. Un gruppo di cittadini – in nome di un ritorno alle norme tradizionali - chiede un referendum per il ripristino del diritto di voto in Consiglio dei Capitani Reggenti; la conservazione del mandato consigliare per i segretari di Stato e l’obbligo della cittadinanza sammarinese per i componenti del sindacato della Reggenza. C’è poi chi invoca una legge che vieti la conferma per più di 2 mandati delle varie nomine di valenza pubblica.
I temi della tutela ambientale e della lotta all’inquinamento al centro di diverse istanze. In primis quelle dell’Associazione Micologica, che spaziano dalla richiesta di adozione di un metodo di raccolta differenziata “porta a porta”, all’introduzione sul territorio di un punto vendita di gas metano; dalla verifica dell’impatto ambientale delle installazioni che emettono onde elettromagnetiche, alla revisione di tutte le convenzioni edilizie, alla verifica dell’impatto ambientale delle installazioni che emettono onde elettromagnetiche. Un gruppo di cittadini – a questo proposito – propone la costituzione di un’Authority che vigili sul proliferare delle antenne per la telefonia mobile. Nel filone della tutela dell’identità sammarinese, quell’istanza – molto articolata – che suggerisce modifiche alla normativa sulle residenze e i permessi di soggiorno. Quindi le richieste d’intervento sul tema della sicurezza stradale; argomento quanto mai all’ordine del giorno. I residenti di via 4 giugno a Serravalle invocano la realizzazione di un sottopasso pedonale; c’è anche chi chiede l’abolizione di tutti i dossi artificiali, giudicati inutili e pericolosi. Una postazione fissa di Polizia al confine di Gualdicciolo è il rimedio pensato da alcuni cittadini per limitare il fenomeno dei furti e delle rapine. Sempre in tema di lotta alla criminalità, si chiede l’obbligo della registrazione dei soggiornanti nelle strutture extralberghiere.
Tante le richieste di opere pubbliche. Dall’istituzione di un cimitero a Falciano, alla creazione di nuovi asili; dalla realizzazione di servizi igienici pubblici nel centro storico, alla sistemazione del sistema fognario di Montalbo, alla realizzazione di un campo da Rugby. Chiesta poi l’istituzione del decimo Castello della Repubblica – Dogana – e l’acquisizione da parte dello Stato dell’area archeologica di Domagnano affinché sia fruibile dai turisti. Il segretario della Cdls, Beccari, è il primo firmatario di un’istanza per la creazione di un fondo per indennizzare i risparmiatori vittime di crack finanziari. Un gruppo di cittadini – infine – chiede che i parcheggi riservati ai Consiglieri siano predisposti all’interno del Parcheggione o a Borgo Maggiore; lasciando liberi quelli della zona alta di San Marino Città per non penalizzare il turismo. Le richieste, se riconosciute di pubblica utilità, dovranno essere discusse in Consiglio entro il semestre del mandato reggenziale.