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Progetto legge su giustizia, Bronzetti (NPR): "Coerenti con posizioni degli ultimi due anni e mezzo"

Il Dirigente del Tribunale Guzzetta: "Nessun commento su disegni di legge che riguardano la mia funzione"

di Monica Fabbri
10 feb 2020
Toghe di tribunale
Toghe di tribunale

Se dall'opposizione RF fa subito sentire la sua voce, Libera sceglie il silenzio. “Non vogliamo influire sugli equilibri che dovrebbero portarci finalmente alla presa d'atto dei due giudici d'appello e al loro giuramento di fronte alla Reggenza”, spiega Giuseppe Morgantima sulla legge – aggiunge – siamo pronti a dire la nostra subito dopo”. Non nasconde però perplessità su punti che definisce “discutibili”. Il primo, di carattere politico: “il pdl – accusa - arriva senza confronto non solo con le forze di opposizione ma della stessa maggioranza”. Ne fa questione di rispetto di tutti i gruppi consiliari: “Non doveva il Governo prima di fare le cose – chiede - andare in Consiglio?”

Il capogruppo di Noi per la Repubblica Denise Bronzetti lo corregge: “si tratta di un'interpretazione autentica, non di un pdl da affrontare con l'iter istituzionale previsto”. “Si è sempre detto che il Consiglio deve tornare ad essere sede del confronto e questo sarà” - aggiunge il capogruppo di Domani - Motus Liberi Mirko Dolcini, che definisce il progetto di legge “sensato e razionale”, che va nell'auspicata direzione di garantire l'efficienza dei presìdi di giustizia nell'interesse del paese. L'articolo che toglie al Dirigente del tribunale il diritto di voto in Consiglio Giudiziario Plenario fa però sobbalzare RF. Anche da Libera arrivano critiche: "Guzzetta non è un magistrato quindi non può mettere mano a sentenze e fascicoli – affermano da SSD - ma è legittimato ad organizzare la gestione della giustizia. E il Consiglio Giudiziario Plenario lavora esclusivamente su questioni di organizzazione”. Torna quindi un tema già oggetto di acceso scontro nella passata legislatura.

Allora tutta l'opposizione – oggi maggioranza – si era scagliata contro l'attribuzione a Guzzetta dei poteri del magistrato dirigente presentando ricorso di legittimità costituzionale. “Siamo in perfetta continuità e coerenza con posizioni assunte negli ultimi due anni e mezzo – spiega Denise Bronzetti - ci siamo sempre opposti e dichiarati contrari – ricorda - alle forzature nella giustizia, sia con modifiche normative che con interpretazioni negli organi che la sovraintendono, in particolare nel Consiglio giudiziario plenario. Si tratta di tornare – conclude - a quanto c'era prima”.

La Dc sta analizzando il pdl e questa sera si riunirà per approfondire. “Esprimeremo in aula il supporto alla proposta dell'Esecutivo” - anticipa Francesco Mussoni, che aggiunge: “Sulla giustizia governo e maggioranza fin dall'insediamento hanno palesato con chiarezza un atteggiamento costruttivo ma al tempo stesso efficiente, per cui sono passaggi che vanno visti in termini migliorativi dell'organizzazione”. Laconico il Dirigente Guzzetta: “nessun commento – dice - su disegni di legge che riguardano le funzioni che ricopro”. Se ne parlerà domani in Ufficio di Presidenza.