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Progetto Tadao Ando, Fiorini: "Nessuna paura concettuale per il nuovo"

6 lug 2013
Progetto Tadao Ando, Fiorini: "Nessuna paura concettuale per il nuovo"Progetto Tadao Ando, Fiorini: "Nessuna paura concettuale per il nuovo"
Progetto Tadao Ando, Fiorini: "Nessuna paura concettuale per il nuovo" - Il progetto targato Tadao Ando deve ancora essere deciso nei dettagli ma suscita già polemiche. Il s...
Tadao Ando, architetto di fama mondiale, Nobel per l'architettura nel '95, autore del restauro della Punta della Dogana a Venezia e del Teatrino di Palazzo Grassi, realizzerà un progetto anche nel centro storico di San Marino, ma assai ridimensionato rispetto all'ipotesi iniziale, circolata nell'aprile 2012, quando venne in visita in Repubblica per una prima ricognizione. “La prima ipotesi di progetto – spiega il segretario al Territorio Fiorini – prevedeva due nuovi volumi a ridosso delle mura, la chiusura della Cava dei Balestrieri, insomma era molto invasivo, e sarebbe stato insostenibile economicamente, non meno di 30 milioni di euro. Ora sarà ridotto di un quinto, stiamo ancora trattando la definizione di questo progetto, per il quale non è stato speso ancora un euro, e che si concentrerà sui Liburni,che saranno restaurati, e la parte interrata sarà collegata con le cisterne di Palazzo Pubblico. Per realizzare anche il book shop – conclude – potrebbero essere interessate, tutte o in parte, le attività commerciali su via Eugippo. Abbiamo già parlato coi commercianti, sono affittuari dello Stato, la legge stabilisce un semestre di preavviso per non rinnovare la locazione, noi daremo loro un anno e mezzo di tempo”. Con una interpellanza, il movimento Rete chiede informazioni dettagliate e qualcuno storce anche il naso all'idea che si metta mano al centro storico, ma Fiorini replica: “Daremo informazioni precise quando le avremo, ma pensare che un professionista tra i più famosi al mondo come Tadao Ando, che ha lavorato a Venezia, non possa intervenire nel nostro centro storico francamente è una bestialità. E' paura concettuale per il nuovo e il diverso – conclude – con la volontà di sminuire qualcosa che invece è molto ambizioso”.