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Promossa azione di sindacato nei confronti degli ex Capitani Reggenti

Ricorso presentato da Rf, aderenti ad Area Democratica e semplici cittadini. Per la maggioranza "è una cieca aggressione". Espressa vicinanza ad Alessandro Mancini e Grazia Zafferani. Il Collegio Garante deve decidere sull'ammissibilità

di Luca Salvatori
14 ott 2020

Ricorso per l'avvio dell'azione di sindacato nei confronti degli ex Capitani Reggenti Alessandro Mancini e Grazia Zafferani. Entro 5 giorni il Collegio Garante si riunirà per decidere sull'ammissibilità.

50 pagine, con 17 accuse, tra cui non aver messo a disposizione, dei consiglieri di opposizione che li avevano richiesti, verbali e fonoregistrazioni del Consiglio Giudiziario Plenario del 24 luglio ed anche la mancata convocazione del Consiglio Giudiziario. Rilievi già esternati pubblicamente da Repubblica Futura i cui consiglieri figurano tra i promotori e i 35 firmatari del ricorso, così come alcuni esponenti di Area Democratica di Ssd e semplici cittadini.

Il Collegio Garante dovrà ora riunirsi entro 5 giorni lavorativi per verificare, innanzitutto, l'ammissibilità. In caso negativo si fermerebbe tutto altrimenti si entrerà nel merito. L'azione di sindacato è prevista fin dagli antichi statuti secondo i quali i Capitani Reggenti, a fine mandato, possono essere chiamati a rispondere del “fatto e non fatto” durante il semestre. Per la maggioranza “è una nuova aggressione , a neanche due giorni dalla bocciatura della mozione di sfiducia al Segretario di Stato alla Giustizia, mediante un attacco diretto all’Eccellentissima Reggenza uscente” a cui viene espressa “vicinanza, nella ferma convinzione che abbia operato conformemente alle leggi”. “Sorprende in positivo – recita una nota delle forze di Governo - che sia stata unicamente Repubblica Futura ad avviare l’azione di sindacato, dimezzando così la voce dell’opposizione in materia di Giustizia”.

“La maggioranza – conclude la nota - resta aperta al confronto con chi è alla ricerca di un dialogo serio e costruttivo, auspicando che ogni forza politica torni a lavorare responsabilmente, nel rispetto dei ruoli e nell'esclusivo interesse del Paese”. Anche nella scorsa legislatura c'era stato un sindacato della Reggenza, promosso, a parti inverse, dall'allora opposizione – oggi maggioranza – nei confronti di Matteo Fiorini ed Enrico Carattoni e si concluse con il rigetto da parte del Collegio Garante.