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Ps e Upr: Dalla maggioranza, puntuale "terrorismo psicologico" sui ticket

22 mag 2014
Ps e Upr: Dalla maggioranza, puntuale "terrorismo psicologico" sui ticket
Ps e Upr: Dalla maggioranza, puntuale "terrorismo psicologico" sui ticket
Puntuale come un orologio svizzero la maggioranza ha tirato fuori dal cilindro la carta del terrorismo psicologico utilizzando la parolina magica: ticket. Se domenica vinceranno i SI il ricorso al ticket sanitario, a detta della maggioranza, si renderà obbligatorio. Una bugia grossa come una casa detta da chi, consapevolmente, sa bene di mentire. Purtroppo la minaccia del ticket e ' pendente da un pezzo: noi l'abbiamo denunciata e sventata a dicembre, in occasione della legge finanziaria, assieme all’iniziata riduzione dei servizi. In quell’occasione abbiamo stanato la maggioranza a cui ora chiediamo di smetterla con le mistificazioni e di dire soltanto la verità. Vogliamo parlare di come stanno realmente le cose? Ce lo dicano partendo da un caso specifico: il Prontuario Farmaceutico. Da gennaio sono scomparsi antipiretici, antinfiammatori, antinfluenzali sia pediatrici che per gli adulti come per gli anziani. Anche gli antidolorifici di prima fascia hanno fatto lo stesso silenzioso percorso. E’ questa la politica di chi sostiene il NO che ha già comportato un costo per le famiglie con figli piccoli e per gli anziani, che sono i più fragili. La minaccia espressa ieri, in pure stile demagogico, non c’entra nulla con il Referendum di domenica. La legge sulla libera professione, così com’è, va abolita perché non è stata inquadrata in un progetto di ammodernamento e di compatibilità del Sistema si Sicurezza Sociale. Caso mai è il contrario se vince il NO arriva arrogantemente il Ticket con la benedizione di coloro che scivolando di stile si sono sottomessi ai controllori forse per non essere controllati. Il Ticket lo metterà la maggioranza mentre se vincerà il SI, oltre a perdere, dovranno riflettere su tutta la gestione dell'ISS. La vittoria del NO creerà un’accelerazione verso la demolizione della sicurezza sociale con una progettualità chiaramente delineata dalla condotta politica e dai tecnici iperprescrittori anomali scelti e da professionisti ormai diluiti in tutte le strutture esterne. Il nostro ospedale deve diventare in polo attrattivo e non disseminare i propri professionisti in tutte le strutture sanitarie esterne. La fuga dei professionisti dall’ospedale e dai vari servizi, così come prevista dalla legge che va abolita, depaupera il Paese e non lo valorizza.

Comunicato stampa PARTITO SOCIALISTA e UNIONE PER LA REPUBBLICA

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