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Il Psd chiede una svolta a Patto e governo

7 apr 2011
Maggior coraggio sullo scambio di informazioni bancarie e sull'adesione all'Europa. Ma anche una strategia diversa con l'Italia. Il governo la deve smettere di dire che è colpa di Tremonti. Poi, più comprensione verso il mondo civile e imprenditoriale che sta alzando la voce perché mancano i risultati. Il psd chiede una svolta a Patto e governo. Alla vigilia del nuovo appuntamento con la maggioranza il segretario Giovagnoli puntualizza: nessun avvicinamento al Patto. Lo ribadisce Fiorenzo Stolfi. Qualcuno ci accusa di dare sostegno alla maggioranza, ma l'unico nostro intento è dare una mano al Paese. E se ci saranno le condizioni, aggiunge, subito dopo si andrà alle elezioni. La situazione sta precipitando, ribadisce Giuseppe Morganti. La prima cosa da fare è far cambiare politica a questo governo sulle questioni sostanziali. Il Psd cerca di far leva sulle posizioni diverse che esistono tra Patto e governo. C’è una consapevolezza diversa sull'Europa- chiarisce Giovagnoli. Gli sfasamenti sono significativi, conferma Stolfi. Ci aspettiamo un cambiamento, poi valuteremo il da farsi anche perché non si può tirarla alle lunghe. Ma, aggiunge, è un grandissimo errore politico, diplomatico e strategico trattare con l’Europa come micro-Stati.
Nel video l'intervista a Fiorenzo Stolfi, Psd.

Sonia Tura