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Psd preoccupato della questione giochi

26 ott 2009
Psd preoccupato della questione giochi
Psd preoccupato della questione giochi
Le primarie del Pd, con tre milioni di voti raccolti, solletica la fantasia del Psd, che oltre a felicitarsi col neo segretario Bersani pensa di adottare una tecnica simile anche a San Marino: “Non necessariamente per rinnovare le cariche – puntualizza il segretario Gerardo Giovagnoli – ma in generale è uno strumento che stiamo già pensando di utilizzare”. Il Psd sottolinea positivamente il nuovo clima di disponibilità instauratosi all’ultimo Consiglio, con l’approvazione a larga maggioranza dell’ordine del giorno che, sostanzialmente, chiede di sapere i motivi per cui la firma degli accordi con l’Italia “non pare vicinissima, per usare un eufemismo”, dice il capogruppo Claudio Felici. “Ora siamo d’accordo - continua - nel dire che un problema politico c’è, si tratta di capire quale”. Contestualmente, preoccupa il settore dei giochi, “che il governo – fa notare Giuseppe Morganti – aveva detto di non voler trattare in questa legislatura. Invece tramite decreto a sorpresa arriveranno nuove macchinette, si parla di nuova sede, e inserire questo tipo di politica economica all’insaputa di tutti, non è stato un atteggiamento raffinato”. “Ma soprattutto – domanda Felici – nella lista delle possibili sedi dove trasferire la sala di Rovereta, l’ex garage Masi non c’è, mentre era l’unica ad essere stata sempre nominata. A quali sedi si sta pensando? E in un momento come questo dobbiamo occuparci dei giochi? E dove sono finiti – si chiede infine – quelli che facevano i picchetti contro la sala di Rovereta e che oggi sono segretari di Stato?”.

Francesca Biliotti