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PSD: proposto un governo di legislatura

25 giu 2008
PSD
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A Palazzo Begni, la prima serie di colloqui individuali, dopo l’incontro di apertura delle consultazioni, che ha visto protagonisti i partiti che potrebbero rappresentare la base sulla quale costruire la nuova coalizione. Il PSD propone un governo di legislatura, che arrivi alla scadenza naturale delle elezioni e che affronti i progetti già indicati. Per il momento i numeri sui quali può contare sono risicati, la somma dei consiglieri si ferma a quota 31, e la soluzione appare in salita. L’auspicio dei vertici dei Socialisti e Democratici è quello di coinvolgere altri soggetti politici, altre forze che possano condividere il percorso e la costruzione della coalizione. Si guarda ai Nuovi Socialisti, agli Europopolari e alla stessa Alleanza Popolare. Nei colloqui la lista civica Noi Sammarinesi mette l’accento sui temi che ritiene prioritari e chiede un governo forte, “diversamente – afferma – si vada alle urne”.
Sul tavolo pone una proposta alternativa: un governo istituzionale che affronti i nodi del Paese. I Popolari bocciano come un reiterato errore politico l’eventuale riedizione di un governo di 31, proiettato verso un possibile allargamento. “Un’ipotesi – spiegano – che non avrà mai il nostro appoggio”. Alleanza Nazionale si dichiara convinta che la possibilità di comporre un governo di legislatura, come è stato loro prospettato, sia molto remota e ribadisce l’auspicio che si vada alle elezioni anticipate, considerato che nessuno dei due schieramenti sembra in grado di raggiungere i numeri necessari per governare.
Il Nuovo Partito Socialista riafferma la logica dei programmi, di una colazione basata sui progetti, e parla di elezioni prima della scadenza, ma con un governo coeso che sappia traghettare il Paese fino a quel momento, per consentire di costituire le coalizioni previste dalla legge elettorale. “Nessuna preclusione al dialogo – spiega NPS – a patto che si fondi sui progetti per il Paese e abbia la coesione per realizzarli”.
Dagli Europopolari la conferma della disponibilità a lavorare sui progetti condivisi. L’incontro è interlocutorio, condivisa la visione di un governo di legislatura che possa portare a termine una serie di interventi che il Paese attende da tempo.
Alleanza Popolare si intrattiene a lungo con gli ex alleati e al termine manifesta una tiepida accoglienza sulla novità rappresentata dall’appoggio dei Sammarinesi per la Libertà. La ritiene una maggioranza troppo simile a quella precedente e conferma le critiche riservate alla coalizione uscente. Dal PSD attende proposte concrete e si riserva di valutarle.
La Democrazia Cristiana chiude la serie di colloqui e manifesta la sua totale disapprovazione circa la possibile riproposizione di una coalizione dello stesso stampo delle due a guida PSD che sono già fallite. La DC mette l’accento sulla necessità che a suo giudizio manifesta il Paese, quella di vivere una svolta. “Valuteremo – conclude – le soluzioni che il PSD manifesterà al termine di queste consultazioni”. Giovedì momento di riflessione interna del partito incaricato, che riferirà alle altre forze vicine, e poi, venerdì, un secondo ciclo di colloqui per definire meglio il quadro e salire, lunedì, dalla Reggenza, per riferire sull’esito dell’esplorazione.