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PSD: riuniti Segreteria e Gruppo consigliare

20 mag 2008
PSD
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Il Partito dei Socialisti e dei Democratici non intende entrare nel merito dei tempi sulla legge per il giusto processo, la Segreteria, unitamente al Gruppo consigliare, ha valutato il provvedimento, confermata la volontà e la massima disponibilità alla sua adozione ma sui tempi, ha stabilito, decida la maggioranza. Qualche leggero ritocco al testo definitivo il PSD lo vedrebbe di buon grado, considerate le indicazioni emerse nei colloqui con magistrati e avvocati, e già domani, in Commissione, lo farà presente, nell’intento di valorizzare la legge. Intanto ci si concentra sull’appuntamento del pomeriggio, l’ultima verifica tecnica sulla legge obiettivo e l’avvio del confronto politico sul futuro della maggioranza, sulla possibilità di aprire il dialogo anche nuovi interlocutori. Nei mesi scorsi ci sono stati numerosi incontri con quelle forze ritenute più vicine al progetto del PSD: Sammarinesi per la Libertà, Nuovo Partito Socialista e Europopolari. Alcune convergenze significative sono emerse e su queste il segretario, Paride Andreoli, intende favorire una riflessione approfondita. Per Claudio Felici, eventuali modifiche alla maggioranza e allo scenario politico attuale vanno fatte alla luce della legge elettorale. Non è più il tempo - afferma - dell’intercambiabilità, ma servono percorsi più ragionevoli e comprensibili per i cittadini”.
Cauto il Capogruppo del PSD sugli Europopolari: va bene – dichiara - se dicono di fare riferimento al nostro partito, ma il loro baricentro ci sembra ancora alto e la loro posizione non stabile: serve un impegno concreto. Nel frattempo fra gli Europopolari e i Sammarinesi per la Libertà sembra nascere qualcosa di nuovo. Nelle note successive all’incontro di ieri le definiscono “iniziative per la formazione di un nuovo progetto politico”. Entrambi guardano con interesse al PSD, ne apprezzano l’azione politica portata avanti fino ad ora, lo ritengono un interlocutore necessario per uscire da quella instabilità considerata pericolosa e dalla mancanza di coesione delle forze che compongono la maggioranza. Il presidente degli EPS, Gian Marco Marcucci rimarca l’importanza della verifica di domani, noi – afferma - siamo disponibili a confrontarci su progetti condivisi e a creare un rapporto anche preferenziale con il Psd, ma dire che siamo dentro la coalizione è troppo presto, anche perché – aggiunge - su certe visioni della società siamo distanti da alcuni partiti come Sinistra Unita. Per Marcucci è presto per parlarne. Dall’incontro di domani – conclude- ci aspettiamo segnali concreti perché al Paese serve un Governo coeso, e la situazione che stiamo vivendo dimostra che evidentemente i numeri non bastano”. Da discutere infatti ci sarà anche l’esito del voto sull’ordine del giorno delle opposizioni, una doccia fredda che ha scosso la maggioranza nell’ultima sessione consigliare. Al PSD quello scivolone non è piaciuto per nulla e ribadisce la ferma convinzione si sia trattato di un attacco al proprio progetto.
PSD e Democratici di Centro, che venerdì scorso hanno sottoscritto un “patto di collaborazione politica” fanno sapere che intendono lavorare per costruire una coalizione in base alla nuova legge elettorale, intensificare la collaborazione fra le due formazioni e coordinare le prossime iniziative politiche. Per il Segretario del PSD, Paride Andreoli è un ulteriore passaggio sulla strada di una coalizione riformista di Centro sinistra, per il coordinatore dei DdC, Giovanni Lonfernini, è la vera novità del quadro politico. Molti partiti – dichiara – sono reticenti a schierarsi e a ragionare nella logica della legge elettorale, noi e il PSD – aggiunge – vogliamo con trasparenza costruire una vera coalizione.