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Per il Psd lo sviluppo passa dalla cooperazione

10 nov 2016
Per il Psd lo sviluppo passa dalla cooperazione
Per il Psd lo sviluppo passa dalla cooperazione
A metà della campagna elettorale il Psd vola alto, non risponde alle polemiche e punta sulla sua storia e i suoi progetti nel tentativo – dice Daniela Berti – di conciliare testa, cuore e sogno. Il filo conduttore di tutte le proposte vede l'apertura di San Marino verso l'esterno, per costruire nuove opportunità.
Non si è mai parlato di cultura, sottolinea, ma la ricostruzione passa anche da qui, perchè bisogna ragionare su di noi come popolo, per dare un anima ai progetti. “Credi in noi“ lo slogan del Psd e il Segretario al lavoro snocciola i numeri. Da aprile 2015 ad oggi sono stati recuperati 401 posti di lavoro.
Negli ultimi 5 anni il comparto edile ha perso 540 unità, quello bancario-finanziario 230 e il settore pubblico allargato conta 487 dipendenti in meno. Considerate le criticità, sottolinea Iro Belluzzi, ci stiamo sviluppando grazie alla legge sullo sviluppo e ai rapporti internazionali. E su questo punta il Psd: dai prossimi incontri con i capigruppo Pd di Marche ed Emilia Romagna, a quello con Luis Ayala, fino al recente patto San Marino-Rimini siglato con Pizzolante e Arlotti.
Siamo in una coalizione coesa, rimarca, e possiamo metterci subito al lavoro. Se non avessimo completato il percorso di accreditamento internazionale, ricorda Andrea Belluzzi, oggi sarebbe stato impossibile parlare di sviluppo. Per questo il tema portante dei prossimi anni sarà la cooperazione con un'area vasta, facendo crescere un comparto di cui San Marino fa parte mettendo la statualità che altri non hanno. Ma cooperazione anche con l'Italia, aggiunge, recuperando un ruolo di politica estera di diverso profilo e approfittando degli scenari che si aprono con la nomina di Trump e con la Brexit.
Con l'Unione Europea, conclude Belluzzi, vanno superati tatticismi e burocrazia, rilanciando il negoziato. Guarda ai giovani Nicola Ciavatta, invitandoli a tornare a credere nel loro Paese. Chi si forma all'estero, dice, rientri a dare una mano al Paese.

Sonia Tura