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Psd tra referendum ed Europa

30 mar 2011
Reazioni timide e sparute dalla maggioranza sul referendum. E’ l’impressione ricavata dal Psd all’indomani della vittoria del sì. Per Claudio Felici non si è capita la lezione, se ci si limita ad attendere al varco l’opposizione e vedere se appoggerà o meno le pratiche. “Queste devono essere condivise – ricorda – e il fatto che il segretario al Territorio non abbia portato pratiche significa che già sapeva che non sarebbero state approvate da tutti”. E visto il quorum ampiamente superato, c’è rammarico per quella che per il segretario Gerardo Giovagnoli poteva essere la svolta storica, il referendum sull’Unione Europea annullato. Inoltre la missione a Bruxelles preoccupa per le troppe incognite.Altri elementi di preoccupazione sono per la sentenza dei Garanti, “che ha salvato una legge sopruso”, dice il Psd. Soddisfazione invece per l’iniziativa sull’ex comandante Biagioli: “Un imputato – conclude Giovagnoli – non può evitare il processo all’infinito. E non vogliamo che San Marino sembri il porto delle nebbie per gli imputati”. Nel video l'intervista a Gerardo Giovagnoli

Francesca Biliotti