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Il Psrs risponde alle dichiarazioni degli ex compagni del Psd durante la loro Assemblea Congressuale

28 lug 2009
Il Psrs risponde alle dichiarazioni degli ex compagni del Psd durante la loro Assemblea Congressuale
"Non siamo stati invitati, in questi casi è normale. Pertanto, il Partito Socialista Riformista Sammarinese fisicamente non c’era venerdì sera all’Assemblea Congressuale del Psd. Nonostante questo, per alcuni dei presenti ci siamo stati ugualmente. Più volte siamo stati citati, anzi è arrivato dal leader maximo l’invito ai più giovani di non vergognarsi a vestire i panni del ‘figliol prodigo’ e rientrare nella casa madre, cancellata dagli ultimi terremoti tanto da ridursi ad appena 10 consiglieri.
Perché tanto astio contro persone, che non condividevano la linea politica, le strategie e i metodi di approccio verso gli iscritti e verso la base socialista, e che hanno scommesso con i propri elettori di puntare ad un rinnovamento della politica ed alle riforme necessarie al Paese? La risposta è stata semplice, ripetitiva; forse più che la sala -non troppo gremita per dire la verità…-, i leader volevano convincere se stessi. Più volte si è accusato il Partito Socialista Riformista di mancanza di motivazioni politiche dietro alla scelta di uscire dal Psd per intraprendere un nuovo cammino. Tuttavia dall’Assemblea non è arrivata chiarezza nemmeno in questa circostanza, se non un’ulteriore indefinita apertura al centro e l’ennesimo appello all’unità di tutti i socialisti e riformisti, dimenticandosi tutte le occasioni gettate al vento negli anni passati, soprattutto per quanto concerne il rapporto con quelle forze politiche, del centro moderato e di ispirazione socialista, che si sono dimostrate disponibili al confronto.
Un rinnovamento che i leader del Psd cercano di mascherare con la scelta del nuovo segretario. “Non è né socialista, né democratico” ha annunciato con compiacimento l’ex presidentessa Patrizia Busignani. Forse lei stessa provava timore o paura a definirsi, ed a definire il novello segretario, socialista. Una osservazione quella della Busignani che solleva molte perplessità: cosa rappresenta quindi il novello segretario del Psd non essendo né carne, né pesce secondo l’ex presidentessa?. Noi non abbiamo né turbamenti né tremarelle a chiamarci Partito Socialista Riformista Sammarinese. Siamo orgogliosi di esserlo ed il nostro obiettivo è quello di ricostituire nel nostro Paese un grande e moderno partito socialista, visto che il Psd sta gradualmente ammainando la bandiera del socialismo, per avviarsi a diventare a pieno titolo il Partito Democratico.
Inoltre, ci piacerebbe sapere cosa hanno pensato i delegati quando il novello segretario ha ignorato, ad esempio, il richiamo di Stolfi, che ha sottolineato come il Psd sia non solo il maggior partito della sinistra ma anche del quadro politico, dopo l’ultima tornata elettorale. Lo ha detto con il giusto orgoglio che più volte anche noi abbiamo manifestato, vantandoci dell’ottimo risultato generale conseguito, a differenza di altri che invece hanno trascurato il risultato del partito solamente per soddisfare logiche di tipo personale. Poco dopo, infatti, il novello segretario ha smentito lo stesso Stolfi, accusando di colpa grave Paride Andreoli, che avrebbe dovuto dimettersi da segretario dopo la sconfitta elettorale, dimenticandosi che a perdere la competizione elettorale non è stato il Psd, che grazie al grande contributo dell’area socialista è diventato partito di maggioranza relativa, bensì la coalizione Riforme & Libertà.
Probabilmente, il novello segretario è stato colpito da ebbrezza da nomina senza avere ancora le basi per respingere le vertigini del ruolo. Infatti, continuando nel suo atto di accusa, ha definito “viaggiatori occasionali del PSD chi ha aderito al PSRS”. Peccato che il novello segretario dimentichi che i sostenitori di questo nuovo progetto politico sono più dei delegati votanti alla sua Assemblea e che la curva è in ascesa perché stiamo motivando ai sammarinesi le nostre scelte. Sarebbe bello che anche dal Psd qualcuno scendesse dal pero, facesse un bagno di umiltà e ammettesse le proprie responsabilità del fallimento del progetto dell’unificazione. Infine, una piccola ma non secondaria osservazione. Il novello segretario, nel suo discorso di insediamento, ha utilizzato linguaggio e metodi dei vecchi politici, proprio quelli ancora ben rappresentati all’interno del Psd, anziché proiettarsi sul futuro, intraprendendo una nuova via. Il Paese non ha bisogno della riproposizione dei vecchi metodi e delle vecchie logiche tanto care a chi, come qualcuno nel Psd, si considera dotato di una non meglio specificata superiorità politica e morale.
Noi intendiamo portare avanti una politica basata su un conflitto mite e rispettoso delle posizioni di ogni forza politica, ma in questa circostanza non potevamo non replicare alle infondate accuse rivolteci. Il Partito Socialista Riformista Sammarinese continuerà a lavorare per un unico grande obiettivo: la costruzione di una grande area socialista, che possa tornare a svolgere un ruolo primario all’interno del panorama politico del nostro Paese.
Le porte della casa socialista riformista sono aperte a tutti i sinceri sostenitori di questa linea. Anche per lei, novello segretario del Psd, se riuscirà a liberarsi dal guinzaglio che le hanno imposto senza una vera volontà di rinnovamento".