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Quale futuro attende la Repubblica? Ieri sera l'incontro a Chiesanuova

3 dic 2010
Quale futuro attende la Repubblica? Ieri sera l'incontro a Chiesanuova
Quale futuro attende la Repubblica? Ieri sera l'incontro a Chiesanuova
Preoccupazione ed incertezza. Sono sentimenti comuni a quasi tutti i paesi, dentro e fuori l’Europa. Anche San Marino fa i conti con il futuro. Il Capitano di Castello di Chiesanuova ha voluto dare voce ai cittadini, chiamando in causa la politica. La sala era piena: numerosi i giovani. Pasquale Valentini e Antonella Mularoni non si sono tirati indietro. E neppure gli esponenti dell’opposizione Gerardo Giovagnoli e Alessandro Rossi. Un concetto ha messo tutti d’accordo: è un momento di crisi unico nel suo genere. Ma la sintonia si è fermata qui. Per i metodi con cui uscire dal guado, Governo ed opposizione hanno confermato le loro profonde divergenze. Il Segretario alle Finanze ha fatto appello al senso di responsabilità dell’intera cittadinanza. La situazione è critica, occorre contenere il deficit, tutti sono chiamati a fare sacrifici. E auspica un cambiamento culturale. Ma per Alessandro Rossi e Gerardo Giovagnoli l’Esecutivo non sta facendo scelte che garantiscano equità. “Bisogna colpire rendite e patrimoni” – dicono. In sala, la massima attenzione. Tanti i dubbi. Le domande hanno riguardato Europa, bilancio, Pa. I giovani vogliono essere informati sulle prospettive di lavoro in Repubblica, e un’imprenditrice ha chiesto un sistema più snello, minor burocrazia. Dove va il paese? Quali sono le prospettive di sviluppo? Per il Capitano di Castello Franco Santi i cittadini volevano risposte, ma i dubbi sono ancora tanti. “C’è molta confusione”, spiega il Segretario Mularoni, che si dice soddisfatta della presenza di tante persone. La gente è ansiosa di capire, comprendere. E per gli esponenti della politica, che siano di maggioranza o di opposizione, è importante informare.

Monica Fabbri