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Il referendum sul nucleare si farà

1 giu 2011
La Cassazione accoglie il ricorso del Pd, vanificando la manovra del governo che ha cercato di evitare il voto sul Nucleare con il decreto omnibus. L'obiettivo era scongiurare il raggiungimento del quorum sull'abrogazione del legittimo impedimento, lo scudo giudiziario che tanto sta a cuore a Silvio Berlusconi. Alla decisione della Cassazione plaudono Pd e Idv. "I trucchi del governo sono stati ancora una volta smascherati", esulta Pierluigi Bersani, mentre per Di Pietro è stato impedito alla maggioranza di aggirare la legge. Dal Terzo Polo, il presidente della Camera Fini ribadisce che e' "giusto andare a votare" per i referendum; e dall'Udc Cesa invita i suoi elettori ad andare alle urne. Dal Pdl, che lascia libertà di voto ai propri sostenitori, Lupi dice che "sarebbe improprio usare il referendum, per dare una spallata al governo". Intanto, dopo la "sberla" delle amministrative un Berlusconi preoccupato per una possibile sentenza sfavorevole sul Lodo Mondadori che potrebbe costargli fino a 750 milioni di euro, mette mano al suo partito. All'ufficio di presidenza Alfano potrebbe essere indicato segretario politico del Pdl, ma resterebbero comunque i tre attuali coordinatori. Alfano potrebbe essere sostituito al ministero della Giustizia da Maurizio Lupi o da un tecnico. Decisioni che però non lascerebbero tutti soddisfatti nel partito: soprattutto gli Scajoliani. E Tremonti, alle prese con la manovra da oltre 40 miliardi, lavorerebbe alla riforma delle tasse reclamata da Berlusconi: a partire dallo stop alle ganasce fiscali.

Da Roma Francesco Bongarrà