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Referendum: si cambia la legge elettorale

3 giu 2019

La cittadinanza ha chiesto di cambiare la legge elettorale: Il referendum scheda azzurra ottiene 8.554 si, pari al 60,58% contro quasi il 40% dei no. Un quesito caricato dall'opposizione di significato politico, sia in campagna referendaria sia a urne chiuse. Tanto da chiedere, nel pre e nel dopo, al governo, "di andare a casa". L'esecutivo, per contro, è sceso in campo prima del 2 giugno, accusando strumentalizzazioni politiche. Un voto che ha visto il calo dell'affluenza, rispetto alla precedente tornata referendaria, anche se quella di ieri è stata la terza più alta. Meno 5,5%. A pesare, come spesso accade quando non ci sono in ballo le politiche, il voto degli Esteri. Se infatti gli Interni, seppur in calo, si sono recati ai seggi, con una percentuale che supera il 61,%, l'affluenza finale vede un totale di 41,98%. Quella degli elettori esteri, in termini assoluti, ha raggiunto il 4,11%, portando a quasi 20 mila il dato di chi non si è recato alle urne. 


Montegiardino il castello dove si è votato di più, oltre il 67%. Maglia nera Chiesanuova con il 58%. Dei castelli più popolosi, buona la percentuale di Città, ma arriva da Borgo Maggiore la perdita minore in termine di votanti. 

Più schiacciante il risultato sul secondo referendum, scheda gialla sui diritti. Ha ottenuto quasi 10mila voti favorevoli, pari al 71,46%. Ma è sul primo che si gioca la partita tra maggioranza e opposizione. 



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